Leader yanomami Davi Kopenawa in Italia per presentare 'La caduta del cielo'


Lo sciamano yanomami Davi Kopenawa, noto come ‘il Dalai Lama della foresta’, in Italia per presentare il suo libro ‘La caduta del cielo’, edito da Nottetempo.

© Survival International

Davi Kopenawa, sciamano e portavoce Yanomami, sarà in Italia la prima settimana di settembre per presentare l’edizione italiana del suo straordinario libro “La caduta del cielo”. Edito da Nottetempo, è la testimonianza dello sciamanesimo amazzonico più autentica che sia mai stata registrata e un resoconto unico della storia di Davi, strenuo difensore dei diritti dei popoli indigeni in tutto il mondo.

Un libro affascinante – destinato a diventare un’opera fondamentale per l’antropologia – che il Direttore generale di Survival International, Stephen Corry, descrive come “la cosa che più si avvicina al sedersi intorno al fuoco in una casa comune degli Yanomami per ascoltare le parole di uno sciamano al calar della sera, quando l’atmosfera si tinge di mistero e di magia”.

Ne “La Caduta del cielo – parole di uno sciamano yanomami”, Davi narra la ricchezza della cultura, della storia e dello stile di vita degli Yanomami della foresta amazzonica. Racconta della sua iniziazione come sciamano e dei suoi primi incontri con gli esterni – tra cui i cercatori d’oro che invasero le loro terre negli anni ‘80 e che, tramite violenze e malattie, causarono la morte di un quinto della popolazione indigena. Davi descrive vividamente anche la sua opinione sulla cultura degli Occidentali – che definisce “il popolo della merce” – e le impressioni dei suoi primi viaggi all’estero, compiuti per difendere i diritti del suo popolo.

La visita di Davi – noto come il “Dalai Lama della foresta” – sarà un’occasione unica per ascoltare dal vivo le sue parole e il suo messaggio rivolto al mondo direttamente dal cuore dell’Amazzonia brasiliana. “Questo libro è un messaggio per chi non appartiene al nostro popolo” ha detto Davi parlando del libro. “Vogliamo raccontare i nostri sogni sciamanici […] con la speranza che i non-indigeni possano imparare e pensare alla nostra storia”

“Noi sciamani… proteggiamo la ‘natura’ nel suo complesso. Difendiamo gli alberi, le colline, le montagne e i fiumi della foresta; i suoi pesci, la selvaggina, gli spiriti e gli abitanti umani […] Voi avete scuole, ma noi sappiamo come prenderci cura della foresta. È cruciale che i governi del mondo ascoltino i popoli indigeni.”

In una settimana densa di appuntamenti, lo sciamano yanomami toccherà diverse città italiane: Torino (4 settembre), Festival di Letteratura, Mantova (6 settembre), Rovereto (7 settembre), Milano (8 settembre)

Insieme a Survival International e alla ONG brasiliana Commissione Pro Yanomami, Davi guidò la campagna internazionale per il riconoscimento dei diritti territoriali del suo popolo che, nel 1992, portò al riconoscimento del Parco Yanomami da parte del governo brasiliano.

Le attività minerarie illegali, però, continuano ancora oggi. Gli Yanomami pensano che siano stati proprio i minatori ad aver portato nella regione la grave epidemia di morbillo che ha colpito alcune delle loro comunità al confine tra Venezuela e Brasile, e ha già causato la morte di un neonato. Survival International sta facendo pressione sui governi dei due paesi affinché forniscano assistenza medica immediata.

Inoltre, un controverso progetto di legge attualmente in discussione al Congresso – dominato dalla lobby agroindustriale – potrebbe aprire l’area a progetti minerari di larga scala: le compagnie minerarie hanno già presentato oltre 650 richieste di concessione.

Gli Yanomami sono una delle più numerose tribù del Sud America a vivere in relativo isolamento, al confine tra Brasile e Venezuela.

Gli Yanomami sono una delle più numerose tribù del Sud America a vivere in relativo isolamento, al confine tra Brasile e Venezuela.

© Fiona Watson/Survival

“Davi arriva in Italia in un momento molto critico per i popoli indigeni del Brasile, dove governo e Congresso stanno cercando di indebolire i diritti territoriali duramente conquistati. È dai tempi bui della dittatura che i popoli indigeni brasiliani non subivano minacce tanto gravi" ha commentato la Direttrice dell’ufficio italiano di Survival, Francesca Casella. “È cruciale che l’opinione pubblica in Italia e nel mondo si mobiliti e dia ascolto al monito di chi, come Davi Yanomami, lotta senza sosta per proteggere la foresta amazzonica e i suoi popoli.”

Note ai redattori:
- Davi Kopenawa sarà disponibile per interviste dal 3 all’8 settembre. Per informazioni contattare l’ufficio stampa di Survival International:
E: [email protected] T: 02 8900671
- Davi sarà accompagnato dalla direttrice del Dipartimento Ricerca e Advocacy di Survival International Fiona Watson, che da oltre venticinque anni coordina la campagna di Survival per i diritti dei popoli indigeni di Brasile e Venezuela. La ricercatrice sarà disponibile per interviste nello stesso periodo.
- Per un elenco aggiornato di tutti gli eventi a cui parteciperà Davi, clicca qui
- Per leggere una biografia di Davi Kopenawa, clicca qui
- Per saperne di più sugli Yanomami, clicca qui
- ‘La caduta del cielo’ è scritto in collaborazione con l’antropologo francese Bruce Albert e alla sua prima uscita è stato inserito tra i 10 libri di rilievo scientifico dalla rivista New Scientist.
- Per leggere la recensione de “La Caduta del cielo” scritta dal Direttore generale di Survival Stephen Corry, clicca qui
- Il libro è disponibile nelle librerie e sul catalogo online di Survival