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I Kawahiva

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Nell’Amazzonia brasiliana, i Kawahiva incontattati lottano per la loro sopravvivenza.

I Kawahiva dipendono totalmente dalla loro foresta: cacciano animali selvatici come pecari, scimmie e uccelli; pescano nei ruscelli e, spostandosi da una parte all’altra della foresta, costruiscono rifugi noti come “tapiris”. Raccolgono frutti, noci e bacche, e realizzano scale sofisticate per raccogliere il miele dagli alveari.

Le invasioni del loro territorio, però, li costringono a vivere in fuga per sfuggire alle violenze di taglialegna e allevatori. Si trovano in una delle regioni più violente del Brasile, e attacchi e malattie hanno già ucciso i loro parenti. Sono gli ultimi Kawahiva e se il loro territorio non sarà protetto, il loro genocidio sarà presto completo.

INTERVIENI

I popoli indigeni vicini ai Kawahiva sono a conoscenza della loro presenza nella regione da molti decenni, ma la loro esistenza è stata confermata ufficialmente solo nel 1999: un passaggio decisivo nel processo di mappatura del territorio per uso esclusivo dei Kawahiva, come ordinato dalla Costituzione brasiliana.

Da decenni, Survival lotta per il pieno riconoscimento del Territorio dei Kawahiva, cosicché loro possano non solo sopravvivere, ma continuare a prosperare e a scegliere liberamente come vivere.

Kawahiva incontattati sempre più assediati

Nel 2005, taglialegna e politici locali avevano persuaso un giudice ad annullare una sentenza che proteggeva il territorio dalle invasioni. Survival, insieme ad altri, lanciò una campagna che è riuscita a ripristinarla.

Nel 2013, il Dipartimento brasiliano agli Affari Indigeni (FUNAI) ha pubblicato un video straordinario, registrato durante un incontro fortuito con i Kawahiva. Dentro e intorno il territorio dei Kawahiva, il disboscamento stava dilagando.

Grazie alla campagna condotta da Survival a fianco delle organizzazioni indigene e altri alleati, abbiamo spinto le autorità a intervenire e, nel 2016, è stato fatto un passo avanti fondamentale quando il Ministero della Giustizia ha dichiarando la foresta dei Kawahiva “territorio indigeno”. Nel 2018, i taglialegna e gli allevatori che avevano occupato il territorio dei Kawahiva sono stati sfrattati.

Da allora, però, il processo di tutela è rimasto congelato a causa della feroce opposizione di politici e membri dell’agrobusiness. Taglialegna e accaparratori di terra circondano il territorio ed è stata persino costruita una strada illegale a soli 2 km di distanza dall’area.

Insieme a FEPOIMT (Federazione dei Popoli e delle Organizzazioni Indigene del Mato Grosso), COIAB (Coordinamento delle Organizzazioni Indigene dell’Amazzonia Brasiliana), OPI (Osservatorio per i Diritti Umani dei Popoli incontattati e di Recente Contatto) e OPAN (Operazione Amazzonia Nativa), Survival sta lottando per il completamento del processo di demarcazione territoriale e la protezione definitiva del territorio dei Kawahiva.

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