I Guardiani dell’Amazzonia fermano una banda di taglialegna illegali

‘Pattugliamo la foresta, troviamo i taglialegna, distruggiamo le loro attrezzature e li mandiamo via. Abbiamo fermato molti taglialegna. Funziona!” raccontano i Guardiani dell’Amazzonia, della tribù Guajajara.

‘Pattugliamo la foresta, troviamo i taglialegna, distruggiamo le loro attrezzature e li mandiamo via. Abbiamo fermato molti taglialegna. Funziona!” raccontano i Guardiani dell’Amazzonia, della tribù Guajajara.

I Guardiani dell’Amazzonia – un gruppo di indigeni che pattuglia la foresta all’interno della riserva di Arariboia per proteggere i suoi parenti incontattati – ha sequestrato una famigerata banda di taglialegna, ha bruciato il loro camion e poi li ha cacciati dalla foresta.

I Guardiani dell’Amazzonia appartengono alla tribù dei Guajajara e difendono un’area che è la regione più minacciata dell’intera Amazzonia.

Nel territorio abita anche un gruppo di Awà incontattati, una tribù nota per il suo amore per gli animali e per la sua straordinaria conoscenza della foresta. Se dovesse entrare in contatto con i taglialegna, la tribù rischierebbe di essere sterminata.

Recentemente i Guardiani hanno individuato alcuni rifugi abbandonati dagli Awà in un lembo di foresta molto vicino a dove operano i taglialegna.

Un uomo Awà di nome Takwarentxia, contattato insieme alla moglie Hakõai e al loro bambino nel 1992. Il resto della sua famiglia è stato ucciso dai sicari al soldo degli allevatori che stanno abbattendo la foresta.

Un uomo Awà di nome Takwarentxia, contattato insieme alla moglie Hakõai e al loro bambino nel 1992. Il resto della sua famiglia è stato ucciso dai sicari al soldo degli allevatori che stanno abbattendo la foresta.

L’area dovrebbe essere protetta come prevede la legislazione brasiliana, ma il mancato rispetto della legge da parte del governo brasiliano e l’estremo pericolo che corrono gli Awà incontattati hanno costretto i Guardiani a prendere in mano la situazione.

Ora temono una violenta ritorsione. I Guardiani subiscono attacchi incendiari e ricevono regolari minacce di morte. Tre di loro sono stati assassinati dai taglialegna nel 2016.

I Guardiani hanno inviato a Survival questo messaggio insieme ad alcune immagini del camion incendiato, carico di legname tagliato illegalmente: “Per favore mostrate al mondo la realtà in cui viviamo. Sappiamo che è rischioso e che abbiamo dei nemici, ma questo non è il momento di nascondersi. Vogliamo che diffondiate queste immagini in tutto il mondo, per permetterci di continuare a proteggere la nostra foresta”.

Survival International ha scritto con urgenza al governo brasiliano sollecitandolo a proteggere immediatamente, e a lungo termine, i Guardiani stessi e l’area che essi lottano per salvaguardare. Survival sollecita anche l’opinione pubblica a sostenere i Guardiani inviando una email ai ministri del Governo attraverso questa pagina del sito.

“I territori indigeni sono la migliore barriera alla deforestazione e questi Guardiani stanno difendendo l’ultima macchia di verde rimasta in un mare di deforestazione” ha commentato oggi Stephen Corry, Direttore generale di Survival International. “È un’ulteriore prova del fatto che i popoli indigeni sono i migliori conservazionisti e custodi del mondo naturale. I Guardiani sono praticamente gli unici a interporsi tra i taglialegna e gli Awà incontattati che ancora vivono in quella foresta. L’inerzia del governo brasiliano di fronte al dilagare della deforestazione illegale è vergognosa.”

Sônia Guajajara durante una manifestazione di protesta a Parigi contro i piani del Brasile di costruire una serie di mega-dighe in Amazzonia, marzo 2014.

Sônia Guajajara durante una manifestazione di protesta a Parigi contro i piani del Brasile di costruire una serie di mega-dighe in Amazzonia, marzo 2014.

La candidata alla vice-presidenza del Brasile Sônia Guajajara appartiene alla stessa tribù dei Guardiani ed è la prima donna indigena ad aver mai corso per questo ruolo. Lotta per i diritti indigeni e per la protezione dell’ambiente in Brasile, in un clima politico che è il più ostile ai popoli indigeni dalla fine della dittatura militare nel 1985.

“Il lavoro dei Guardiani è allo stesso tempo estremamente prezioso e incredibilmente rischioso. Noi indigeni non accetteremo mai il saccheggio della nostra Madre Terra – la ascoltiamo e capiamo quello che ci dice, perché la nostra vita dipende da lei” ha dichiarato oggi.

BACKGROUND

I Guardiani dell’Amazzonia
- I “Guardiani dell’Amazzonia” sono uomini della tribù dei Guajajara. Abitano nello stato brasiliano del Maranhão e hanno deciso di proteggere quanto rimane di questo lembo orientale di foresta amazzonica.
- Vogliono salvare la terra per le centinaia di famiglie guajajara che la chiamano casa e per i loro vicini incontattati Awà, meno numerosi.
- “Pattugliamo la foresta, troviamo i taglialegna, distruggiamo le loro attrezzature e li mandiamo via. Abbiamo fermato molti taglialegna. Funziona!" hanno detto i Guardiani del loro lavoro.
- I Guardiani hanno diffuso di recente un video e alcune immagini di un raro incontro con gli Awà incontattati che vivono ad Arariboia. Guarda qui il video
- Per guardare alcuni video in cui i Guardiani raccontano del loro lavoro clicca qui

Tribù incontattate
- Ci sono più di 100 tribù incontattate in tutto il mondo. Hanno deciso di non stabilire contatti regolari con il mondo esterno.
- Non sono popoli ‘perduti’ né fermi nel tempo. Sono consapevoli dell’esistenza del mondo esterno e potrebbero avere contatti sporadici con le tribù vicine.
- Prove inconfutabili dimostrano che i territori indigeni costituiscono la miglior barriera alla deforestazione, in particolare nella foresta amazzonica.
- Le tribù incontattate sono i popoli più vulnerabili del pianeta. Intere popolazioni sono sterminate dalla violenza genocida di esterni che le derubano di terre e risorse, e da malattie – come l’influenza e il morbillo – verso cui non hanno difese immunitarie.
- Non è raro che il 90% della popolazione venga spazzata via a seguito del primo contatto.

Awá
- Gli Awà sono un popolo di cacciatori-raccoglitori della foresta amazzonica, nel Brasile orientale.
- Alcuni Awà sono in contatto con il mondo esterno, mentre altri restano incontattati.
- Gli Awà erano conosciuti come ‘la tribù più minacciata al mondo’. Grazie a una campagna condotta con successo da Survival International, il governo ha espulso i taglialegna illegali da uno dei loro territori.
- La tribù è conosciuta per il suo amore verso gli animali della foresta. Alcune famiglie includono più animali domestici che persone. Tra gli animali di cui si circondano ci sono i coati (simili al procione), i cinghiali e gli avvoltoi reali.
- Le scimmie sono gli animali preferiti dagli Awà e spesso le persone portarno i loro cuccioli di scimmia sulle spalle. Gli Awà salvano i cuccioli di scimmia orfani, li adottano come fossero membri della famigli e arrivano persino ad allattarli quando necessario.

Arariboia
- Il territorio indigeno di Arariboia comprende un bioma unico definito “pre-amazzonico”: l’area di transizione tra la savana e la foresta pluviale vera e propria.
- Qui vivono specie che non si trovano in nessun altro luogo dell’Amazzonia.
- La terra all’interno del territorio indigeno è minacciata dai taglialegna illegali.
- I pesanti tagli dei finanziamenti governativi al FUNAI, il dipartimento per gli affari indigeni, e alla protezione della terra indigena hanno peggiorato ulteriormente la situazione perché l’area non è adeguatamente monitorata né difesa dalle autorità.
- Nella regione opera una mafia del legno potente e violenta, sostenuta anche da alcuni politici locali.