Brasile: il governo abbandona le tribù incontattate in balia di taglialegna e allevatori

Le tribù incontattate, come questa ritratta nelle immagini aeree che fecero il giro del mondo nel 2011, subiscono attacchi genocidi mentre il governo taglia i fondi per la protezione della loro terra.
Le tribù incontattate, come questa ritratta nelle immagini aeree che fecero il giro del mondo nel 2011, subiscono attacchi genocidi mentre il governo taglia i fondi per la protezione della loro terra.

© G.Miranda/FUNAI/Survival

Secondo le informazioni trapelate a Survival International, tutte le unità governative attualmente responsabili di proteggere le tribù incontattate del Brasile dalle invasioni di taglialegna e allevatori potrebbero essere smantellate. Una simile misura rappresenterebbe la più grande minaccia alle tribù incontattate dell’Amazzonia in decenni.

Gli agenti del FUNAI, il Dipartimento agli Affari indigeni del paese, svolgono un ruolo fondamentale nel proteggere i territori dei popoli incontattati da taglialegna, allevatori, minatori e altri invasori. Alcune squadre sul campo sono già state ritirate, e ulteriori riduzioni sono pianificate nel prossimo futuro.

Probabilmente, non appena la protezione sarà annullata, migliaia di invasori si precipiteranno all’interno di questi territori .

Si stima che in Brasile vi siano più di 100 tribù incontattate, ben oltre due terzi della popolazione globale di popoli incontattati. Molti di loro vivono all’interno di territori indigeni, per un totale di 54,3 milioni di ettari di foresta pluviale protetta, un’area grande quanto la Francia.

Questi territori sono monitorati da appena 19 squadre del FUNAI appositamente dedicate. È possibile che tutte e 19 le squadre siano eliminate dal budget statale brasiliano, nonostante i fondi necessari per mantenerle siano pari al salario medio e ai benefit annuali pagati a due soli membri del Congresso brasiliano.

Agenti del FUNAI in Brasile. Le squadre sul territorio lavorano a tempo pieno per impedire agli invasori di entrare nel territorio delle tribù incontattate, ma questa protezione fondamentale potrebbe essere eliminata.
Agenti del FUNAI in Brasile. Le squadre sul territorio lavorano a tempo pieno per impedire agli invasori di entrare nel territorio delle tribù incontattate, ma questa protezione fondamentale potrebbe essere eliminata.

© Mário Vilela/FUNAI

Queste proposte sono le ultime di una lunga lista di azioni intraprese dal governo Temer, salito al potere nel 2016 dopo l’impeachment di Dilma Rousseff, che potrebbero avere conseguenze catastrofiche per i popoli indigeni.

“Tagliando il budget del FUNAI, il governo sta dichiarando l’estinzione dei popoli indigeni”, ha affermato l’attivista indigena Sonia Guajajara.

Paulo Marubo, un uomo indigeno della valle di Javari nell’Amazzonia brasiliana ha dichiarato: “Se le squadre di protezione verranno eliminate, tornerà tutto come prima, quando molti Indiani venivano massacrati e morivano a causa delle malattie… Se i taglialegna arriveranno qui, vorranno contattare gli indigeni incontattati, diffonderanno malattie e li ammazzeranno.”

Protesta indigena a Brasilia, Brasile.
Protesta indigena a Brasilia, Brasile.

© Fabio Nascimento / Mobilização Nacional Indígena

Secondo i ricercatori, lo stretto legame tra il governo e le potenti lobby dell’allevamento e dell’agribusiness – che considerano i territori indigeni come un ostacolo alla loro espansione – potrebbe aver giocato un ruolo in questa proposta.

Questa settimana a Brasilia sono in corso grandi proteste contro i piani del governo volti a indebolire la protezione dei diritti indigeni.

Le tribù incontattate sono i popoli più vulnerabili del pianeta. Intere popolazioni sono sterminate dalla violenza genocida di esterni che le derubano di terre e risorse, e da malattie, come l’influenza e il morbillo, verso cui non hanno difese immunitarie.

Survival sta conducendo una campagna internazionale per il diritto delle tribù incontatatte alle loro terre e a poter determinare autonomamente il loro futuro.

“I tagli al budget governativo per proteggere le tribù incontattate non hanno chiaramente nulla a che fare con i soldi – le somme coinvolte sono esigue” ha dichiarato Stephen Corry, il Direttore generale di Survival International. “È una mossa politica del settore dell’agribusiness che vede i popoli incontattati come un ostacolo al profitto e che sta prendendo di mira la foresta che è stata finora inaccessibile allo sviluppo. La verità è che questi tagli potrebbero causare un genocidio.”