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FUNAI - Fondazione Nazionale dell'Indio

La FUNAI, la Fondazione nazionale dell’Indio, è l’organo del governo brasiliano preposto all’elaborazione e all’implementazione delle politiche riguardanti i popoli indigeni.

La FUNAI è responsabile della mappatura e della protezione delle terre tradizionalmente abitate e utilizzate dalle comunità.

Ha anche il compito di prevenire l’invasione dei territori indigeni da parte degli esterni.

Diritti e responsabilità

Il grado di isolamento dei popoli indigeni del Brasile varia a seconda delle tribù. Minatori, allevatori, taglialegna illegali e altri invasori rappresentano un rischio per le vite e il benessere degli Indiani, e distruggono le loro risorse naturali.

Il compito della FUNAI è garantire che i loro diritti, stabiliti dalla Costituzione brasiliana e dallo Statuto dell’Indio, siano rispettati.

La sua è un’attività ad ampio raggio e può arrivare anche alla contestazione di iniziative o documenti come ‘Hakani’, il controverso film dei missionari evangelici che invoca l’intervento delle autorità nelle comunità indigene.

Indiani incontattati

La FUNAI è suddivisa in diversi dipartimenti, tra cui l’Unità di coordinamento generale per gli Indiani incontattati (CGII), istituita nel 1987.

L’Unità CGII è l’unico dipartimento governativo al mondo dedicato alla protezione dei popoli indigeni che non hanno alcun contatto, o hanno contatti molto limitati, con la società nazionale e con le altre tribù.

L’Unità è stata fondata da Sydney Possuelo, che era stato testimone della morte e delle malattie provocate dalle missioni governative che cercavano di contattare le tribù isolate.


L’ex funzionario della FUNAI José Carlos
Meirelles Jr con le frecce di una tribù incontattata,
in un avamposto nella giungla, nello stato di Acre.
Possuelo ha cambiato in modo significativo la politica governativa: la strategia precedente era quella di contattare i gruppi isolati allo scopo di integrarli; ora il mandato è invece quello di proteggere e rispettare il diritto degli Indiani a rimanere isolati.

Attualmente, il contatto con i gruppi isolati viene effettuato solo nei casi in cui si ritiene che la tribù stia correndo un grave pericolo.

L’Unità per gli Indiani incontattati è responsabile della protezione di un territorio grande circa 14 milioni di ettari, quasi la metà dell’Italia.

Nel 2011, il dipartimento ha reso pubbliche alcune foto aeree di una tribù incontattata. Le immagini hanno avuto una vasta copertura mediatica internazionale.

Storia

Prima dell’esistenza della FUNAI, il suo ruolo era affidato al Servizio governativo per la protezione dell’Indio (SPI), fondato nel 1910.


Il logo ufficiale del FUNAI.
Il suo obiettivo era proteggere gli Indiani integrandoli nella società “dominante”, eliminando la diversità culturale e liberando le loro terre.

Nonostante i suoi limiti, la creazione di quell’organismo introdusse un cambiamento significativo, perché tolse alla Chiesa il monopolio dell’“assistenza” ai popoli indigeni.

Lo SPI partì con grandi ideali guidato dal suo fondatore Marshall Cândido Rondon ma, in seguito, soffrì a causa della burocrazia e di alcune controversie: la corruzione dei funzionari divenne incontrollabile e l’organismo non fu più in grado di fornire assistenza medica e protezione alle tribù appena contattate.

Queste negligenze degenerarono in una terribile sequela di persecuzioni e sfruttamento da parte dei funzionari dello SPI.

La reale portata delle azioni criminali commesse contro la popolazione indigena del Brasile fu rivelata pienamente solo nel 1967 dal rapporto Figueiredo, commissionato dal Ministro dell’Interno.

Il documento, lungo più di 7.000 pagine, svelò un terribile elenco di atrocità: dalle uccisioni di massa alle torture, dalla riduzione in schiavitù agli abusi sessuali e ai furti di terra.

Secondo il rapporto, lo SPI era responsabile di gran parte delle sofferenze e persino dello sterminio di alcune tribù, proprio le stesse che avrebbe dovuto proteggere, e 80 tribù si estinsero completamente.

Le rivelazioni scatenarono proteste in Brasile e preoccupazione in tutto il mondo.


L’articolo di Norman Lewis sul Sunday Times.
Il quotidiano britannico Sunday Times inviò lo scrittore Norman Lewis a investigare. Il suo articolo "Genocidio" sconvolse l’opinione pubblica e portò alla nascita di Survival International nel 1969.

Nel 1967, in seguito alle rivelazioni del rapporto Figueiredo, lo SPI fu sostituito dalla FUNAI.