Finalmente - L’Australia annuncia la sua adesione alla Dichiarazione ONU

Bambino Aborigeno, Australia.
Bambino Aborigeno, Australia.
© Helen Ross/Survival

Il governo australiano ha annunciato la decisione di sostenere la dichiarazione su diritti dei popoli indigeni delle Nazioni Unite facendo retromarcia rispetto alla precedente opposizione. Il Ministro agli Affari Indigeni Jenny Macklin consegnerà il rapporto di sostegno al Parlamento il 3 aprile prossimo.

Quando la Dichiarazione è stata adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel settembre 2007, gli unici 4 paesi a votare contro furono Australia, Canada, Nuova Zelanda e Stati Uniti. Il cambiamento di posizione dell’Australia lascia i tre paesi rimasti ancora più isolati.

Il primo ministro australiano Kevin Rudd aveva già compiuto un passo storico lo scorso anno quando, poco dopo la sua elezione, decise di porgere agli Aborigeni le scuse ufficiali della nazione per le profonde ferite inflitte alle “generazioni rubate“, ovvero a tutti i bambini che il governo aveva allontanato dalle loro famiglie per mandarli in collegio o farli adottare da famiglie bianche. Nonostante questi importanti progressi, l’attuale governo australiano non ha sospeso né modificato il controverso “intervento d’emergenza” adottato della precedente amministrazione nei territori del Nord, fermamente condannato dagli Aborigeni stessi.

La Dichiarazione delle Nazioni Unite definisce un importante insieme di principi che si pongono come standard di riferimento per giudicare e misurare il trattamento riservato dai governi ai popoli indigeni. Tuttavia, non è legalmente vincolante. La sola legge sui popoli tribali che diventa vincolante per i paesi che la ratificano è la Convenzione 169 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO).

Survival sta esercitando pressioni affinché la Convenzione ILO169 sia adottata da tutti i paesi del mondo. Nonostante sia in vigore dal 1989, purtroppo, i paesi che l’hanno sinora ratificata sono solo 20.

“Finalmente, il fronte dei quattro paesi che si sono opposti al riconoscimento dei diritti degli indigeni alle Nazioni Unite, sta cominciando a sgretolarsi” ha commentato Stephen Corry, direttore generale di Survival.“Sono tutti paesi di lingua inglese e, con esclusione degli Stati Uniti, sono tutti membri del Commonwealth. La Nuova Zelanda finge di doversi adeguare al suo Waitangi Treaty, ma cosa fa il Canada?. Continuerà a nascondersi sotto le gonne degli Stati Uniti o deciderà finalmente di adeguarsi a principi e diritti oggi ufficialmente riconosciuti dal resto del mondo? In Australia stanno celebrando, è ora che i Canadesi chiedano spiegazioni ai propri leader.”

Firma subito la petizione per la ratifica della Convenzione ILO 169 da parte dell'Italia.

Per ulteriori informazioni:
Francesca Casella – 02 8900671 – [email protected]
Oppure Miriam Ross:  Tel  0044 207 6878734
E-mail: [email protected]