Le miniere minacciano gli indigeni incontattati in Brasile

Gli Indiani Waiãpi sono fermamente contrari alla decisione del presidente Temer di abolire una riserva in Amazzonia.
Gli Indiani Waiãpi sono fermamente contrari alla decisione del presidente Temer di abolire una riserva in Amazzonia.

© Fiona Watson/Survival

Con un nuovo colpo ai diritti dei popoli indigeni e all’ambiente, il presidente del Brasile Temer ha abolito un’area protetta nell’Amazzonia, nota come riserva Renca.

La Renca si trova all’interno di un mosaico di aree protette nell’Amazzonia settentrionale, che include due territori indigeni. Si crede che anche un gruppo di indigeni incontattati viva nella regione.

Con l’abolizione della riserva, un’area di foresta pluviale delle dimensioni della Danimarca potrebbe essere aperta all’attività mineraria delle grandi multinazionali. Inoltre è probabile che minatori spregiudicati invadano l’area, inquinando i fiumi con il mercurio, come gli Yanomami hanno sperimentato, con effetti devastanti.

Se questo accadesse le conseguenze sarebbero catastrofiche per gli Indiani incontattati vulnerabili, che sarebbero esposti a malattie letali a causa del contatto con gli esterni e che assisterebbero all’invasione e al furto delle loro terre.

In risposta alle proteste in Brasile e all’estero, il governo ha appena annunciato che pubblicherà un decreto sottolineando come proteggerà i territori indigeni e le aree di conservazione nella zona.

Le autorità brasiliane non hanno consultato i popoli indigeni a proposito dei loro progetti.

Gli Indiani Waiãpi, che vivono all’est di Renca, sono stati contattati solo nel 1973 ed è probabile che anche loro soffriranno per gli impatti dell’ attività mineraria. Dipendono interamente dalla foresta e dai fiumi per la loro sopravvivenza, e come tutti i popoli indigeni hanno un profondo legame spirituale con la loro terra.

“Questo non porterà sviluppo per noi. Porterà solo una catastrofe per la foresta amazzonica in Brasile” ha dichiarato Jawaruwa, un portavoce waiãpi

Nel sud della regione, dove operano l’imponente miniera Carajás e i progetti ad essa collegati, vi sono moltissime prove dei gravi impatti negativi che l’attività mineraria di larga scala ha sui popoli indigeni.

La miniera, le sue strade e la ferrovia hanno portato migliaia di coloni e taglialegna che hanno avuto un effetto devastante per gli Indiani incontattati Awà.

Survival sta protestando con le autorità brasiliane contro l’abolizione della riserva, sottolineando in particolare il pericolo per gli indigeni incontattati dell’area.