Avvelenamento da mercurio tra gli Indiani amazzonici: nuovi dati allarmanti

I minatori illegali stanno inquinando i fiumi delle tribù Yanomami e Yakuana.

I minatori illegali stanno inquinando i fiumi delle tribù Yanomami e Yakuana.

© Fiona Watson/Survival

Nuovi dati rivelano tassi allarmanti di avvelenamento da mercurio tra le tribù Yanomami e Yekuana nella foresta amazzonica.

L’associazione brasiliana per la salute Fiocruz – insieme all’associazione yanomami Hutukara, all’ONG brasiliana ISA (Istituto Socio-Ambientale) e all’Associazione Yekuana APYB – ha infatti condotto uno studio sui campioni di capelli di indigeni provenienti da 19 comunità. È emerso che oltre il 90% degli Indiani di una regione sono gravemente colpiti.

I minatori illegali che operano nella terra Yanomami stanno inquinando i fiumi degli Indiani con il mercurio, utilizzato nel processo di estrazione dell’oro. Il metallo entra così nella catena alimentare attraverso l’acqua del fiume, che gli Yanomami bevono, e il pesce da cui dipende la loro dieta.

Davi Kopenawa, noto portavoce e sciamano yanomami, ha presentato questi dati al Relatore Speciale delle Nazioni Unite per i Diritti dei Popoli Indigeni Victoria Tauli-Corpuz, in occasione della visita di quest’ultima in Brasile all’inizio del mese.

“Siamo preoccupati per i risultati di questa ricerca” ha detto Reinaldo Rocha Yekuana. “L’inquinamento colpisce le piante, gli animali, e le generazioni future.”

Gli Yanomami incontattati, uno dei popoli più vulnerabili del pianeta, sono minacciati in modo particolare: i minatori illegali lavorano infatti molto vicino a una delle aree in cui vivono.

I pubblici ministeri stanno analizzando i risultati dello studio e continuano a spingere per la fine dell’estrazione mineraria illegale.

L’inquinamento da mercurio minaccia anche altre tribù in Amazzonia. All’inizio di questo mese, Survival ha denunciato che quasi l’80% dei membri della tribù recentemente contattata dei Nahua del Perù è stato avvelenato, sollevando serie preoccupazioni per il futuro della tribù.

Gli Yanomami combattono anche contro gli incendi che negli ultimi mesi hanno devastato diverse parti della loro terra. Le cause delle fiamme non sono chiare. Alcuni Yanomami sospettano che siano stati i minatori illegali e i taglialegna ad appiccarli intenzionalmente, e chiedono che siano dislocate più squadre anti-incendio.

Gli Yanomami dipendono dalla foresta per la loro sopravvivenza. La loro terra in Brasile è stata demarcata come territorio indigeno nel 1992, a seguito di una lunga campagna internazionale. Gli Yanomami, i loro alleati in Brasile e Venezuela, e Survival stanno facendo pressione sulle autorità affinchè allontanino tutti gli invasori dalla terra indigena, li tengano alla larga una volta per tutte, e fermino i piani per aprire i territori indigeni alle attività estrattive su larga scala.

In una lettera dell’associazione Yanomami Hutukara alla presidente del Brasile Rousseff, gli indigeni hanno dichiarato: “Con il Brasile e il mondo concentrati nella ricerca di soluzioni per proteggere il clima, l’acqua, le foreste e i loro popoli, non ha senso che il Brasile sostenga attività che potrebbero causare la distruzione delle risorse naturali della terra yanomami.”