Le scuse del Primo ministro canadese

11 giugno 2008

Questa pagina è stata creata nel 2008 e potrebbe contenere un linguaggio ormai obsoleto.

Il primo ministro canadese Stephen Harper rilascerà oggi le scuse formali del paese alle migliaia di indigeni canadesi costretti a frequentare i collegi scolastici statali. I maltrattamenti fisici e psicologici, e gli abusi sessuali commessi nelle istituzioni scolastiche hanno traumatizzato intere generazioni. Le ferite subite hanno ancora oggi conseguente devastanti su molti Indiani.

Dalla metà del XIX secolo fino agli anni ’70, decine di migliaia di bambini Indiani, Inuit e Metis sono stati costretti a vivere e studiare in collegi statali, spesso distanti migliaia di chilometri dalle loro comunità. Sebbene finanziate dallo Stato, la maggior parte delle scuole erano gestite dalla Chiesa.

I bambini veniva spesso picchiati per il semplice fatto di parlare la loro lingua; tuttavia, i ripetuti abusi fisici e sessuali sono venuti alla luce solo in questi ultimi decenni.

Il governo ha stanziato 1,7 miliardi di dollari americani per risarcire le vittime del sistema scolastico, e ha istituito una Commissione di Verità e Riconciliazione dei collegi (Indian Residential Schools Truth and Reconciliation Commission), che inizierà i suoi lavori questo mese.

L’organizzazione indiana nazionale canadese, l’Assemblea delle Prime Nazioni, ha descritto le scuse del primo ministro come “una circostanza di monumentale valore, destinata a fungere da pietra miliare nel processo di guarigione e riconciliazione dei sopravvissuti, delle nostre famiglie e delle nostre comunità”

Il 13 febbraio scorso, anche il neo-eletto primo ministro australiano Kevin Rudd ha presentato le scuse ufficiali agli Aborigeni australiani per le storiche ingiustizie subite.

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