Rita Piripkura, l’unico membro della tribù a essere in contatto regolare con l’esterno, ha lanciato un appello urgente per la sopravvivenza dei suoi parenti incontattati.

Rita Piripkura, l’unico membro della tribù a essere in contatto regolare con l’esterno, ha lanciato un appello urgente per la sopravvivenza dei suoi parenti incontattati.

© S Shenker/ Survival International

I Piripkura sono un popolo incontattato dell’Amazzonia brasiliana. Rita Piripkura è l’unico membro della tribù a essere in contatto regolare con l’esterno e teme che i trafficanti di legname che operano illegalmente all’interno del territorio possano presto uccidere i suoi parenti.

In un’intervista esclusiva diffusa oggi da Survival International, Rita denuncia che nove dei suoi parenti sono stati massacrati in un attacco dei trafficanti di legname, e che suo fratello e suo nipote, Baita e Tamandua, vivono ancora all’interno del territorio.

“Ci sono molti ladri di terra nei dintorni… Se dovessero ucciderli, non resterà più nessuno” ha detto Rita.

GUARDA IL VIDEO-APPELLO DI RITA PIRIPKURA

Nel 2020, la foresta dei Piripkura ha subito il tasso di deforestazione più alto di tutti i territori dei popoli incontattati del Brasile. Si pensa che altri membri della tribù vivano nella stessa area, ma più in profondità nella foresta.

Baita e Tamandua Piripkura, fotografati durante un incontro con una unità del FUNAI. I due uomini, che sono zio e nipote, avevano avuto sporadiche interazioni con la squadra locale del FUNAI, ma poi sono tornati a vivere isolati nella foresta. Sono tra gli ultimi sopravvissuti del loro popolo.

Baita e Tamandua Piripkura, fotografati durante un incontro con una unità del FUNAI. I due uomini, che sono zio e nipote, avevano avuto sporadiche interazioni con la squadra locale del FUNAI, ma poi sono tornati a vivere isolati nella foresta. Sono tra gli ultimi sopravvissuti del loro popolo.
© Bruno Jorge

Al momento, il territorio è protetto da una Ordinanza di protezione territoriale in scadenza il 18 settembre. Tali ordinanze vengono utilizzate per proteggere i territori dei popoli incontattati per i quali non è stato avviato un processo di demarcazione ufficiale.

Recentemente, un giudice ha ordinato alle autorità di sfrattare gli imprenditori agricoli e i trafficanti di legname all’interno del territorio ma, come per molti decreti che impongono al governo di agire, finora è stato fatto ben poco.

Ordinanze d’emergenza simili proteggono al momento altri sei territori indigeni, per un totale di circa 1 milione di ettari di foresta pluviale (un’area pari a tre volte la Valle d’Aosta). Ma, coerentemente con l’ampio attacco ai diritti indigeni da parte del governo brasiliano, il Presidente Bolsonaro e i suoi alleati vogliono aprire all’esterno questi territori, che resteranno comunque vulnerabili fino a quando non saranno stati demarcati ufficialmente come terre indigene.

“L’appello urgente di Rita Piripkura per la sopravvivenza dei suoi parenti dovrebbe essere ascoltato ovunque” ha dichiarato oggi Sarah Shenker, responsabile della campagna di Survival per i popoli incontattati. “I Piripkura sono stati decimati nel corso di decenni di uccisioni per mano degli esterni. I pochi sopravvissuti rischiano di subire lo stesso destino perché imprenditori agricoli e politici, incoraggiati dalle azioni e dalle proposte genocide del Presidente Bolsonaro, stanno cercando di togliere qualsiasi forma di protezione alla foresta dei Piripkura.”

“Le ordinanze di protezione territoriale – se rispettate efficacemente – sono l’unica barriera che si frappone tra popoli incontattati come i Piripkura e l’estinzione totale. Devono essere rinnovate, tutti gli invasori devono essere sfrattati e la loro terra deve essere protetta efficacemente.”