Il governo del Botswana ha applicato una massiccia serie di misure restrittive verso i Boscimani della Central Kalahari Game Reserve (CKGR). Le manovre, che mirano a distruggere lo stile di vita di questo popolo, giungono nonostante la ripresa del processo intentato tre anni fa contro il governo dai Boscimani stessi, per esser stati sfrattati dalle loro terre ancestrali.

* Il governo ha annunciato il distaccamento di guardie intorno alla CKGR per chiudere l'area e impedire ai Boscimani di penetrarvi.

* Altri Boscimani sono stati arrestati con l'accusa di aver cacciato per sfamare le loro famiglie. Questo mese sono stati arrestati Xhatshoe Xhose, Maiteko Digotlhong e Gothata Digotlhong.

* Il dipartimento preposto ai parchi ha proibito ai legali dei Boscimani di entrare nella riserva per sentire i loro clienti nonostante l'esplicita richiesta effettuata dall'Alta Corte in tal senso.

* L'autorità preposta alle comunicazioni radio ha rigettato la richiesta di rinnovo della licenza effettuata dai Boscimani della Riserva; i Boscimani di alcuni villaggi usano le radio comunitarie per contattarsi l'un l'altro, per richiedere assistenza medica o segnalare emergenze.

* I funzionari dei parchi hanno osato impedire all'organizzazione propria dei Boscimani, la First People of the Kalahari, di parlare alle persone rimaste all'interno della CKGR.

* Il governo sta per cambiare la costituzione del paese per cancellare da essa qualsiasi protezione assegnata ai Boscimani.

* Selelo Tshiamo, uno dei sette Boscimani gravemente torturati dai funzionari dei parchi in giugno, è morto agli inizi del mese. Era stato ripetutamente picchiato al petto al punto da sputare sangue. I dolori hanno continuato ad aumentare nelle settimane successive e, alla fine, le lesioni lo hanno portato alla morte.

Queste misure costituiscono il più grave assalto ai diritti dei Boscimani effettuato dal momento della loro deportazione, avvenuta nel 2002.

Alcuni recenti sopralluoghi rivelano che i Boscimani trasferiti nei campi governativi hanno iniziato a morire di HIV/AIDS. In uno solo dei campi, almeno trentasette Boscimani hanno contratto il virus. Alcolismo e prostituzione sono fuori controllo.

Il famoso giornalista Sandy Gall era stato testimone dello sfratto subito dei Boscimani nel 1998. Oggi ha dichiarato: "Gli ultimi Boscimani cacciatori del mondo si trovano sull'orlo della distruzione; solo il sostegno internazionale potrebbe salvarli. Se la gente comune non farà sentire la sua voce immediatamente, allora sarà troppo tardi e il nostro 21° secolo dovrà aggiungere i Gana e i Gwi alla lunga lista dei popoli indigeni già cancellati dal razzismo e dall'avidità. Non abbiamo imparato proprio niente? Stiamo davvero per permettere che un ennesimo governo stermini i suoi popoli tribali?

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Francesca Casella,