Boscimani torturati per aver cacciato

22 giugno 2005

Questa pagina è stata creata nel 2005 e potrebbe contenere un linguaggio ormai obsoleto.

Tre Boscimani sono stati gravemente torturati dai guardaparco perché sospettati di aver cacciato per sostentare le loro famiglie.

I tre uomini erano stati arrestati dalle guardie del parco nel campo di trasferimento di Kaudwane (dove vivono da quando sono stati sfrattati con la forza dalle loro terre, nel 2002) e portati presso gli uffici del Dipartimento per i Parchi di Khutse, uno degli ingressi per la Central Kalahari Game Reserve.

Sono stati tutti picchiati brutalmente nella zona genitale, e uno è stato legato, messo a testa in giù e riempito di benzina dall'ano. Uno dei Boscimani non è riuscito ad urinare per tre giorni, e alla fine ha urinato sangue. Dopo esser stati rilasciati, i Boscimani si sono recati alla stazione di polizia del campo di reinsediamento, ma sono stati allontanati con il consiglio di andare a fare rapporto al posto di polizia di Molepolole, una cittadina troppo lontana per loro.

A parte cacciando, i Boscimani reinsediati hanno ben poche possibilità di sostentare le loro famiglie e, oltretutto, la selvaggina che si trova attorno ai campi è molto scarsa. Tuttavia, dal 2002, la maggior parte di loro sono stati privati delle licenze di caccia e per poter mangiare devono dipendere quasi esclusivamente dalle razioni distribuite dal governo.

Stephen Corry, direttore generale di Survival, ha commentato: "Il governo dichiara di voler civilizzare i Boscimani – è evidente che il suo obiettivo è invece quello di distruggerli. Torturare degli uomini perché sospettati di aver cacciato per vivere è una azione criminale da collocare nell'elenco delle più gravi violazioni dei diritti umani perpetrate verso i popoli indigeni del mondo. Permettere che accadano cose simili mentre è in corso il processo, è veramente disdicevole. Le pretese di ‘democrazia' del Botswana si stanno dimostrando ancora una volta pura ipocrisia".

[Nota dell'agosto 2005: in seguito è stato appurato che le vittime erano sette, una delle quali deceduta a seguito delle torture subite – per leggere le testimonianze, cliccare qui ]

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