Catena umana di dimostranti attorno alle pendici della montagna sacra.
Catena umana di dimostranti attorno alle pendici della montagna sacra.

© Survival

Survival International ha depositato oggi due appelli urgenti per fermare la controversa miniera di bauxite della Vedanta Resources. Survival ha chiesto alle Nazioni Unite e alla Commissione indiana per i diritti umani di bloccare le attività minerarie sulle colline di Niyamgiri, in Orissa.

La miniera è destinata a distruggere la montagna sacra dei Dongria Kondh e minaccia le rigogliose foreste in cui essi vivono. Nonostante questo, la tribù non è mai stata consultata sul progetto, gestito in società dalla Vedanta e dal governo locale di Orissa.

Sembra che lo stato di Orissa abbia deciso di violare i diritti dei Dongria Kondh nel nome dello “sviluppo”. Survival ha chiesto alla Commissione Onu per l’Eliminazione della discriminazione razziale di investigare urgentemente sul caso e di invocare misure provvisorie per fermare la miniera prima che la popolazione dei Dongria sia danneggiata in modo irreversibile.

L’appello si unisce ad una serie di denunce e investigazioni collezionate dal progetto da più fronti. Gli attivisti indiani protestano contro la miniera da anni mentre condanne sono arrivate non solo da Survival ma anche da Amnesty International, ActionAid e War on Want.

Il governo inglese sta conducendo delle indagini su un ricorso presentato da Survival all’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico). Secondo Survival, il trattamento riservato dalla Vedanta Resources ai Dongria Kondh viola le linee guida dell’Organizzazione stessa. L’anno scorso, la Martin Currie Investments ha venduto tutte le azioni della compagnia proprio a causa delle preoccupazioni sollevate sul progetto e, il mese scorso, all’ultimo minuto, la Vedanta si è vista cancellare il “Golden Peacock”, un riconoscimento che premia la buona gestione ambientale.

I Dongria si oppongono alla miniera in modo deciso organizzando regolari manifestazioni di protesta e bloccando le strade in costruzione nelle loro foreste.

“Da troppo tempo ormai, il governo di Orissa e la Vedanta Resources si stanno sottraendo alle loro fondamentali responsabilità nei confronti dei Dongria Kondh” ha commentato il direttore di Survival Stephen Corry. “È tempo che la comunità internazionale intervenga – il governo ha il dovere di proteggere i suoi cittadini, non quello di strapparli alle loro terre e alla loro religione.”

Survival invita anche l’opinione pubblica ad aiutare i Dongria Kondh scrivendo lettere di protesta al governo indiano.

Sono disponibili fotografie e filmati.

Per ulteriori informazioni:
Francesca Casella – 02 8900671 – [email protected]
Oppure Miriam Ross: Tel 0044 207 6878734
E-mail: [email protected]