India: la montagna sacra dei Dongria nelle mire di una compagnia mineraria - DI NUOVO!

I Dongria hanno ripetutamente manifestato la loro opposizione ai tentativi di aprire una miniera nelle colline di Niyamgiri.

I Dongria hanno ripetutamente manifestato la loro opposizione ai tentativi di aprire una miniera nelle colline di Niyamgiri.

© Survival

In India una compagnia mineraria sta cercando nuovamente di aprire una miniera nella montagna sacra dei Dongria Kondh, nonostante il verdetto negativo della Corte Suprema e la forte opposizione della tribù.

I Dongria Kondh, per cui le colline di Niyamgiri sono sacre, dipendono e gestiscono quest’ambiente da millenni. Nonostante ciò la Odisha Mining Corporation (OMC) – che in passato era associata con la britannica Vedanta Resources – sta cercando ancora una volta di aprire una miniera di bauxite nella loro montagna.

A febbraio di quest’anno, la OMC aveva chiesto alla Corte Suprema il permesso di tenere nuovamente lo storico referendum con cui i Dongria avevano rifiutato all’unanimità le attività minerarie su larga scala nelle loro colline sacre. A maggio la richiesta è stata respinta dalla Corte Suprema.

Il quotidiano indiano Business Standard ha però recentemente riferito che la OMC sta preparandosi per un nuovo tentativo di avviare attività estrattive, dopo aver ottenuto il via libera dal governo dello stato di Odisha.

“Siamo pronti a sacrificare le nostre vite per la Madre Terra, non la abbandoneremo. Lasciate che il governo, gli uomini d’affari e le compagnie discutano e reprimano le nostre idee quanto vogliono; noi non lasceremo Niyamgiri, la nostra Madre Terra" ha dichiarato il leader Dongria Lodu Sikaka. “Niyamgiri, Niyam Raja, è la nostra divinità, la nostra Madre Terra. Noi siamo i suoi figli.”

Per i popoli indigeni come i Dongria, la terra è vita. Soddisfa tutti i loro bisogni materiali e spirituali. Fornisce cibo, case e indumenti, ed è il fondamento della loro identità e del loro senso di appartenenza.

Il furto delle terre indigene distrugge popoli auto-sufficienti e i loro stili di vita differenti. Provoca malattie, impoverimento e suicidi.

Quando nel 2013 i Dongria rifiutarono i progetti di estrazione mineraria, nel corso di dodici consultazioni dei villaggi, il governo indiano negò al gigante dell’industria mineraria Vedanta Resources le autorizzazioni necessarie per operare. Fu una vittoria eroica alla Davide e Golia contro la compagnia quotata alla borsa di Londra e l’azienda statale OMC.

Solo la coraggiosa resistenza dei Dongria per difendere le colline sacre è riuscita a fermare una miniera che avrebbe devastato l’area: un’ulteriore prova del fatto che i popoli indigeni sanno prendersi cura dei loro ambienti meglio di chiunque altro. Sono i migliori conservazionisti e custodi del mondo naturale, e proteggere i loro territori è una soluzione efficace per contrastare la deforestazione e altre forme di degrado ambientale.