Kenya: indigeni denunciano i tentativi di rilanciare un controverso progetto di crediti di carbonio

18 giugno 2026

© Leparua community member
Alcuni Masai nell’area di conservazione Laparua denunciano il nuovo accordo sui crediti di carbonio che la NRT sta cercando di far firmare loro.

Il progetto, usato da Meta e Netflix, è accusato di coercizione nei confronti di popoli indigeni

Accusando la controversa organizzazione Northern Rangeland Trust (NRT) di “inganni e pratiche disoneste”, i popoli indigeni nel nord del Kenya hanno denunciato il tentativo della ONG di rilanciare il suo famigerato progetto Northern Kenya Grassland Carbon Project (NKGCP), già sospeso due volte.

La NRT sta facendo pressione sulle comunità indigene nell’area del progetto affinché firmino accordi che vengono presentati come una soluzione alle criticità del progetto, ma che in realtà potrebbero ridurre ulteriormente il controllo delle comunità sul pascolo del bestiame e sulla gestione delle proprie terre.

I Masai e i Rendille che vivono nelle aree di conservazione di Leparua e Melako riferiscono che la NRT li sta forzando a firmare gli accordi.

Il progetto NKGCP ha venduto crediti di carbonio a Meta, Netflix e altre multinazionali, ma limita drasticamente le pratiche tradizionali di pascolo dei Masai, dei Borana, dei Samburu e di altri popoli pastori, le cui terre vengono utilizzate per generare crediti.

Rose Orguba, difensora dei diritti umani e membro del comitato di gestione comunitaria della Melako Conservancy, ha detto a Survival:  

“Molti hanno percepito pressione, fretta o minacce in questo processo, che invece dovrebbe essere trasparente, inclusivo e basato sul Consenso Libero, Previo e Informato… Le persone che sono state trasportate con gli autobus sul luogo [della riunione] sono state indotte ad accettare senza aver letto il documento. Il 90% della comunità è analfabeta. Per questo è stata utilizzata la propaganda, per dire che avrebbero dovuto firmare quel giorno o i fondi derivanti dai crediti di carbonio sarebbero andati persi per sempre.”

La NRT ha venduto oltre 6 milioni di crediti di carbonio, per un valore totale tra i 42 e i 90 milioni di dollari secondo il Wall Street Journal – eppure, molte delle persone che vivono nell’area del progetto non sono mai state adeguatamente informate sul progetto stesso e sul suo impatto sulle loro terre. Senza il loro Consenso Libero, Previo e Informato, il progetto di crediti di carbonio non ha alcuna base legale.

Negli ultimi anni, il progetto è stato colpito da diverse crisi: l’ente di certificazione Verra ha sospeso due volte la sua verifica del progetto; un tribunale di Isiolo ha stabilito che una delle aree di conservazione che fanno parte del progetto era stata creata illegalmente; e nuove leggi approvate dal parlamento keniota impongono nuovi obblighi a coloro gestiscono la crescente industria dei crediti di carbonio. 

Indagini dei media internazionali e diverse ricerche della società civile hanno documentato che i guardaparco della NRT sono coinvolti in violenze, uccisioni, sparizioni forzate e minacce – accuse confermate in un caso giudiziario intentato da alcuni membri della comunità contro la NRT nel 2025.

“Noi della comunità dell’area di conservazione Leparua non comprendiamo questo progetto sui crediti di carbonio della NRT” ha detto Jackson Lokadelio dell’area di conservazione Leparua. “Non possiamo accettare che ci venga richiesto di firmare un documento senza sapere cosa contiene […] Perché se firmiamo il documento senza comprenderne il contenuto, sarà come se avessimo accettato di cedere la nostra terra. Chiedo anche a tutti di non lasciarsi ingannare dal denaro.”

“La coraggiosa resistenza a questi nuovi accordi mostra che i popoli indigeni non approveranno automaticamente un progetto che trae profitti dalle loro terre senza rispettare le loro vite e i loro diritti” ha dichiarato oggi la Direttrice generale di Survival International, Caroline Pearce.

“Il progetto di crediti di carbonio della NRT è già stato screditato da sentenze del tribunale e da sospensioni all’interno del mercato dei crediti di carbonio. È giunto il momento che l’ente certificatore Verra cancelli il progetto una volta per tutte, mettendo fine a questa farsa vergognosa.”

Note ai redattori: 

  • Bozze dell’accordo, che Survival ha potuto vedere, introducono obblighi più stringenti per i pastori indigeni, ampliano il numero delle parti coinvolte nelle decisioni e destinano una parte significativa dei futuri introiti derivanti dalla vendita dei crediti di carbonio alle autorità locali. Questo potrebbe creare nuovi conflitti sull’utilizzo della terra e dei guadagni, indebolendo ulteriormente la capacità dei popoli indigeni di gestire le proprie terre.  
  • La NRT non ha rivelato quante aree di conservazione hanno accettato i nuovi termini dell’accordo.
  • Questi nuovi accordi sono stati introdotti per cercare di garantire che il progetto di crediti di carbonio sia coerente con il Climate Change (Amendment) Act del 2023, il Climate Change (Carbon Market Regulations) Act del 2024 e il Community Land Act del 2016.
  • Il Northern Kenya Grassland Carbon Project è gestito dalla Northern Rangeland Trust (NRT). Con oltre 2 milioni di ettari, afferma di essere il più grande progetto al mondo di cattura del carbonio al suolo.
  • Il Northern Kenya Grassland Carbon Project si estende per vaste porzioni di terra indigena usata dai popoli pastori Samburu, Borana, Masai e Rendille. Il progetto costringe i pastori indigeni a cambiare le loro tradizionali pratiche di pascolo e genera crediti di carbonio sostenendo che la terra immagazzinerà più carbonio – un’affermazione screditata dagli esperti e analizzata dal rapporto di Survival International “Blood carbon”.  
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