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La miniera li trasformerebbe in “mendicanti”

La Corte Suprema indiana aveva approvato in linea teorica l’apertura della miniera di Vedanta ma, come ha sottolineato il governo britannico, non gli era mai stato chiesto di valutare il rispetto dei diritti dei Dongria Kondh. Il governo britannico aveva anche affermato che era “essenziale” “un cambio d’atteggiamento da parte della compagnia.”

I Dongria sono sempre rimasti uniti e determinati nell’obiettivo di impedire a Vedanta di trasformare la loro montagna sacra in una desolata terra industriale.

Una delle condizioni poste dalla Corte Suprema per l’apertura della miniera era che una parte dei profitti minerari fossero destinati allo “sviluppo indigeno”.

Ma nessun piano di “sviluppo” o “compensazione” potrebbe mai sanare i problemi che la miniera Niyamgiri potrebbe causare: la distruzione di un ambiente e di una cultura unici.

I Dongria hanno accusato Vedanta di “cercare di mandarci via con il denaro” e hanno chiarito che:

“L’attività mineraria genera profitto solo per i ricchi. Se la compagnia distruggerà la nostra montagna e la nostra foresta per profitto, noi diventeremo mendicanti. Non vogliamo la miniera, né alcun tipo di aiuto da parte della compagnia.”

Vedanta è stata fondata dal miliardario indiano Anil Agarwal, che possiede più della metà delle quote azionarie.h2. Dal web

* Il sito web di Vedanta
* Il sito web di Sterlite Industries

Dal sito di Survival

*Notizie: Il governo britannico condanna Vedanta
*‘Dietro le bugie’: L’offensiva mediatica di Vedanta
*‘Mine – Storia di una montagna sacra’
*La montagna sacra dei Dongria Kondh
*Il presidente di Vedanta Anil Agarwal
*La campagna ‘Il progresso può uccidere’


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