Survival risponde al governo


Survival International replica alla lettera del Dr Tombale, segretario permanente del Ministero delle Miniere, e vice-chairman del Botswana, pubblicata sul quotidiano del Botswana Mmegi.

Nella lettera, Stephen Corry, direttore generale di Survival scrive: "Noi non vogliamo vedere il Botswana in rovina; auspichiamo al contrario una nazione sana, in cui i Basarwa siano trattati in modo legale e equo…"

"Il governo del Botswana continua a sostenere che i trasferimenti sono stati volontari, e questo è sorprendente, date le profonde sofferenze dei Basarwa, e le testimonianze di praticamente tutti i giornalisti indipendenti e di coloro che hanno visitato l'area, incluso l'ambasciatore statunitense uscente…"

"Survival non vuole negare benefici alla popolazione. L'obiettivo della nostra campagna non è quello di preservare uno stile di vita. Stiamo lottando perché ai Basarwa vengano riconosciuti i loro diritti e ci opponiamo ai reinsediamenti forzati ed all'assimilazione coatta… Coloro che desiderano trasferirsi volontariamente nei campi di reinsediamento sono liberi di farlo. Ma pari libertà deve essere riconosciuta anche a coloro che desiderano ritornare nelle loro terre, e proseguire uno stile di vita liberamente scelto."


Corry inoltre continua: "L'unica parte che ha il potere di interrompere le proteste… è il governo del Botswana, non Survival. E potrebbe farlo già da domani riconoscendo il diritto dei Boscimani a vivere sulla loro terra nel modo che hanno scelto… non dimentichiamoci che la reale tragedia non è l'effetto della campagna internazionale sulla reputazione del Botswana, ma le sofferenze, assolutamente evitabili, che i Basarwa stanno soffrendo, per mano del governo."

Copie integrali della lettera del Dr Tombale e della risposta di Survival, sono disponibili presso Survival.

Sono disponibili foto e filmati per la stampa.

Per ulteriori informazioni contattare Francesca Casella (02-8900671 o scrivere una email a [email protected])