Le frecce trovate dai funzionari governativi in uno degli angoli più remoti dell’Amazzonia brasiliana provano che gruppi di Indiani isolati stanno fuggendo dal Perù verso il Brasile.

Le frecce sono state ritrovate da membri del FUNAI (il dipartimento agli affari indiani del Brasile) vicino a un avamposto di protezione istituito per monitorare i movimenti degli Indiani incontattati della regione. Secondo José Carlos Meirelles Jr, responsabile della postazione, le frecce sono diverse da quelle usate dagli Indiani che abitano sul versante brasiliano del confine.

Sono anche state trovate impronte, resti di un fuoco e di un accampamento dove gli Indiani avrebbero passato la notte, sulla riva del fiume. Dovrebbe trattarsi, indicativamente, di un gruppo di sei o sette persone.

Si ritiene che gli Indiani stiano scappando dal Perù per sfuggire al taglio illegale della foresta che sta devastando i loro territori. Negli anni scorsi, la deforestazione ha già provocato disastrosi contatti con alcuni Murunahua, conclusasi con la morte di almeno la metà del gruppo. Secondo quanto riferisce l’organizzazione indigena CIPIACI, inoltre, nel luglio scorso, i disboscatori illegali avrebbero assassinato alcuni Indiani incontattati del Perù e avrebbero dato fuoco alle loro case, riducendole in cenere.

Le frecce sono state trovate nella stessa regione in cui, nel mese di maggio, furono scattate immagini che si guadagnarono poi le prime pagine dei principali media di tutto il mondo. In risposta alle pressioni, il governo del Perù promise di investigare immediatamente sulla deforestazione in corso ma, sino a oggi, non ha intrapreso nessuna azione efficace.

Il presidente del Perù, Alan Garcia, ha pubblicamente insinuato che le tribù incontattate non esistano. Secondo lui, si tratterebbe di una “invenzione degli ambientalisti” che si oppongono all’esplorazione petrolifera in Amazzonia.

“Il ritrovamento delle frecce costituisce un’ulteriore prova della fuga degli Indiani isolati del Perù verso il Brasile” ha commentato Stephen Corry, direttore generale di Survival International. Il governo peruviano non deve ignorare la difficile condizione di quelli che sono, di fatto, “rifugiati incontattati” – alcuni degli abitanti più vulnerabili del paese”.

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