Il governo del Botswana ha annunciato che limiterà l'accesso al paese al massimo portavoce per i diritti umani dei popoli indigeni delle Nazioni Unite.

Con una mossa a sorpresa, il governo ha invocato una particolare clausola della costituzione del paese per imporre decise limitazioni al rilascio del visto al messicano Rodolfo Stavenhagen, relatore speciale delle Nazioni Unite per i popoli indigeni.

L'annuncio arriva oggi, mentre oltre mille rappresentanti indigeni convergono alle Nazioni Unite per l'inizio della sesta sessione del Foro Permanente sui Popoli Indigeni.

Le stesse restrizioni erano state imposte lo scorso marzo a 17 persone: quattro membri dello staff di Survival, il redattore degli affari esteri della BBC John Simpson e altri giornalisti e attivisti per i diritti umani, la maggior parte dei quali si erano interessati dello sfratto dei Boscimani del Kalahari.

Mentre i funzionari insistono nel sostenere che la presa di posizione intende permettere al governo di offrire la sua assistenza particolare ai giornalisti che visitano il Botswana, di fatto questa è stata largamente interpretata dai media locali e internazionali come una virtuale messa al bando.

Il direttore di Survival Stephen Corry oggi ha dichiarato: "Il governo del Botswana ritiene chiaramente di avere qualcosa da nascondere al relatore speciale delle Nazioni Unite. E sicuramente è così: nonostante la sentenza decisiva a favore dei Boscimani emessa dalla Corte Suprema del Botswana, il governo sta ancora cercando di impedire che tornino nella loro terra".

 
Per ulteriori informazioni:
Francesca Casella – 02 8900671 – [email protected]
Oppure Miriam Ross: Tel 0044 207 6878734
Email: [email protected]