La copertina di “We, the People” 2022, il calendario di Survival International, il movimento mondiale per i popoli indigeni.

La copertina di “We, the People” 2022, il calendario di Survival International, il movimento mondiale per i popoli indigeni.
© Survival International

Appena stampato, è già richiestissimo il nuovo Calendario “We, the people” di Survival International, il movimento mondiale per i popoli indigeni.

Dai ghiacci artici fino alla foresta amazzonica, le immagini del calendario 2022 – quest’anno più bello che mai – mostrano uno spaccato degli stili di vita straordinariamente diversi dei popoli indigeni e della cura che hanno per la Terra, e ne raccontano la resilienza e le lotte, anche attraverso i loro stessi occhi. Metà delle 13 fotografie, infatti, sono state scattate e donate a Survival da artisti essi stessi indigeni.

Attivista guajajara nella Terra Indígena Rio Pindaré, Brasile, ritratta nel 2019 dal fotografo indigeno Genilson Guajajara.

Attivista guajajara nella Terra Indígena Rio Pindaré, Brasile, ritratta nel 2019 dal fotografo indigeno Genilson Guajajara.
© Genilson Guajajara

È il caso, ad esempio, dell’immagine di introduzione “Não ao genocidio” (No al genocidio), scattata da Genilson Guajajara. La foto mostra il palmo della mano di una giovane donna Guajajara impegnata a lottare, insieme a tutti gli altri popoli indigeni del Brasile, contro le politiche anti-indigene del Presidente Bolsonaro e dei suoi alleati, che stanno promuovendo contro di loro un vero e proprio “genocidio legalizzato” per aprire le loro terre alle attività minerarie, al disboscamento e all’agro-business.

In copertina, nel calendario di Survival 2022, è Susi Korihana thëri, una bambina yanomami del Brasile, fotografata negli anni 1972>1974 dalla celebre fotografa Claudia Andujar.

In copertina, nel calendario di Survival 2022, è Susi Korihana thëri, una bambina yanomami del Brasile, fotografata negli anni 1972>1974 dalla celebre fotografa Claudia Andujar.
© Claudia Andujar

Al Brasile è dedicata anche la suggestiva immagine di copertina scattata dalla celebre fotografa Claudia Andujar. Negli anni ’70 e ’80, le fotografie della Andujar giocarono un ruolo cruciale nel far conoscere al mondo intero la difficile situazione degli Yanomami e nel richiamare l’attenzione sulla campagna internazionale, guidata dagli indigeni stessi, dalla ong CCPY e da Survival, che portò al riconoscimento legale del loro territorio. Oggi, la lotta degli Yanomami continua e Claudia, con i suoi 90 anni appena compiuti, è sempre al loro fianco: 20.000 cercatori d’oro illegali occupano la terra indigena inquinando i fiumi, distruggendo la foresta e diffondendo violenze e malattie come il Covid-19.

Twila Cassadore con la nipote, San Carlos Apache, USA, 2017. Immagine tratta dal film Gather di Sanjay Rawal.

Twila Cassadore con la nipote, San Carlos Apache, USA, 2017. Immagine tratta dal film Gather di Sanjay Rawal.
© Gather / www.gather.film

Altre splendide fotografie del calendario raccontano la spiritualità, la vita quotidiana o il rapporto con la Natura di altri popoli indigeni, che sono nostri contemporanei e rappresentano una parte essenziale della diversità umana: ne sono un esempio lo scatto della danza aborigena immortalata dal fotografo Aborigeno Australiano Wayne Quilliam e quella tratta dal film “Gather” di Sanjay Rawal, che ritrae una nonna Apache, Twila Cassadore, nell’atto di raccogliere piante e semi insieme alla nipote: un ritratto intimo del crescente movimento indigeno che rivendica le proprie identità culturali attraverso il recupero dei sistemi alimentari ancestrali.

Il Calendario costituisce una delle più importanti iniziative di raccolta fondi di Survival International, che rifiuta fondi dai governi. Tutti i proventi vanno a finanziare le sue campagne più urgenti aiutandola così a mantenere la sua voce forte e indipendente.
Lo si può acquistare online sul sito di Survival al prezzo di 14 €.

“È straordinario poter includere nel nostro ormai celebre e attesissimo Calendario “We, the people” un numero sempre crescente di artisti indigeni” ha commentato Francesca Casella, direttrice di Survival International Italia. “È innanzitutto una grande opportunità, perché le loro immagini, libere da filtri esterni, ci raccontano i loro mondi, le loro visioni e le loro priorità in modo diretto e potente. Ma è anche un grande onore: sapere che il nostro lavoro gode della loro stima e fiducia al punto di vederli contribuire alla raccolta fondi a sostegno delle nostre campagne per altri popoli indigeni minacciati, beh, è davvero motivo di orgoglio per tutti noi.”

Survival International, il movimento mondiale per i popoli indigeni, è stata fondata nel 1969 a seguito della pubblicazione di un articolo sul genocidio degli Indiani brasiliani scritto da Norman Lewis per il Sunday Times britannico, e corredato dalle immagini potenti del leggendario fotografo Don McCullin. La sua missione è impedire lo sterminio dei popoli indigeni e offrire loro un palcoscenico da cui rivolgersi al mondo per denunciare la violenza genocida e il razzismo che subiscono quotidianamente.

Note ai redattori:

  • Per richiedere le fotografie del Calendario, scrivere a: [email protected],
    tel: +39 02 8900671. Le immagini possono essere utilizzate esclusivamente per promuovere il Calendario 2022 di Survival. Il copyright appartiene ai rispettivi fotografi e ogni immagine deve riportare il credito corretto; le immagini non possono essere tagliate, modificate o riutilizzate. Qualora le fotografie non riportassero i crediti corretti o venissero usate impropriamente, i singoli fotografi si riserveranno il diritto esigere il pagamento di una tariffa di pubblicazione.
  • I fotografi che hanno contribuito alla realizzazione del calendario sono:
    Genilson Guajajara
    Guillaume Beaudoin
    Camille Seaman
    Gather/Sanjay Rawal
    Sara Aliaga Ticona
    Kamikia Kisedje
    James Whitlow Delano
    Claudia Andujar
    Nicolás Marino
    Wayne Quilliam
    Gerald Henzinger
    Lee Kearns