Allevatore snobba l’ordine del tribunale – Indiani ancora sotto assedio

2 dicembre 2010

I Guarani si sono visti derubare gran parte delle loro terre da allevatori o produttori di canna da zucchero. © Fiona Watson/Survival

Questa pagina è stata creata nel 2010 e potrebbe contenere un linguaggio ormai obsoleto.

La comunità di Indiani Guarani tagliata fuori dal mondo esterno da un allevatore che si è impossessato delle loro terre, è ancora cinta d’assedio nonostante abbia vinto un recente processo giudiziario.

I Guarani di Ypo’i avevano fatto ritorno alle loro terre, sottratte loro da un allevatore di nome Firmino Escobar, nel 2009. Per rappresaglia, Escobar aveva quindi bloccato la strada d’accesso alla comunità e circondato le loro case con l’aiuto di uomini armati togliendo agli Indiani ogni possibilità di accedere all’acqua, al cibo e all’assistenza sanitaria.

In novembre è finalmente arrivata la sentenza del tribunale che ha decretato che i Guarani possono restare su una piccola parte della loro terra in attesa che le autorità provvedano a mappare il loro territorio. Nonostante questo, l’allevatore continua ad assediare il villaggio sfidando addirittura l’ordine di un procuratore federale che gli ha ordinato di liberare la strada che collega alla comunità, pena il pagamento di una multa di 100.000 real (circa 45.000 euro).

Un campaigner di Survival si è recato in incognito nel ranch di Escobar chiedendo di poter passare per andare ad incontrare i Guarani. “Questa terra è mia” gli ha risposto l’allevatore, “Qui non ci sono Indiani e non si può entrare. Non vi lascio passare”. Ascolta la registrazione audio di una parte della conversazione, in portoghese (trascrizione in fondo a questa pagina).

Commentando la decisione del giudice, il portavoce dei Guarani Anastácio Peralta ha dichiarato che la vittoria giudiziaria “è un enorme sollievo spirituale per i Guarani”. “Tuttavia – ha aggiunto – si tratta solo del primo passo; abbiamo ancora tante battaglie da combattere”.

“Da un lato siamo felici di poter restare nella nostra terra” ha aggiunto una donna di Ypo’i. “Ma dall’altra, abbiamo paura di non riuscire a procurarci cibo a sufficienza e di non poter accedere all’assistenza sanitaria. Il mio cuore è addolorato”.

La decisione del tribunale fa seguito all’intervento del Dipartimento agli affari indiani del governo brasiliano, di Survival International, dell’Ong CIMI e di altre organizzazioni, che hanno tutte enfatizzato la disperata situazione in cui versano i Guarani.

Dopo un precedente tentativo di rioccupare la propria terra, due uomini di Ypo’i scomparvero e si crede siano stati assassinati. Il corpo di uno dei due Guarani è stato ritrovato morto e gravemente contuso lungo la riva di un fiume.

Ad indurre i Guarani di Ypo’i ad effettuare queste rioccupazioni è stato il grave ritardo con cui il governo brasiliano affronta la loro questione territoriale. Le autorità avrebbero infatti dovuto provvedere a mappare al più presto il territorio a seguito di un accordo firmato con i Guarani nel 2007. Ma gli Indiani stanno ancora aspettando.

Anastácio Peralta è attualmente in Europa per denunciare la critica situazione territoriale che affligge il suo popolo.

“La decisione del giudice di permettere ai Guarani di Ypo’i di vivere in quella piccola porzione della loro foresta è indubbiamente un passo nella giusta direzione” ha commentato oggi il direttore generale di Survival Stephen Corry. “Ma per evitare che gli Indiani subiscano ancora simili violenze e minacce, la loro terra deve essere riconosciuta e protetta il più velocemente possibile.”

All’inizio dell’anno Survival ha inviato un dossier alle Nazioni Unite mettendo in luce le violenze, la malnutrizione e i suicidi che affliggono i Guarani a causa della mancanza di terra.

Trascrizione:

ITALIANO
Allevatore: No, no, no, no. Non potete, non potete [entrare a incontrare gli Indiani]
Campaigner di Survival in incognito: Ma ha detto che è lei il proprietario di questa terra, quindi ci può autorizzare ad entrare
Allevatore: Non vi autorizzo
Campaigner di Survival in incognito: Ma perchè?
Allevatore: Perchè non voglio!

ORIGINALE IN PORTOGHESE:
Allevatore: Não, não, não, não . Não é possível, não é possivel (você entrar na mata ver os índios)
Campaigner di Survival in incognito: Mas o Sr diz que você é dono da terra, então pode autorizar…
Allevatore: Não vou autorizar
Campaigner di Survival in incognito: Mas por que?
Allevatore: Porque eu não quero!

Guarani del Brasile
Popolo

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