Indignazione per la scioccante richiesta di allontanare i bambini Jarawa dalla tribù

1 luglio 2010

Questa pagina è stata creata nel 2010 e potrebbe contenere un linguaggio ormai obsoleto.

Bambini Apache prima e dopo esser stati tolti alle loro famiglie e trasferiti in scuole gestite dai Bianchi. USA, XIX secolo. © Agfa foto-Historama

Un parlamentare indiano ha chiesto l’allontanamento dei bambini Jarawa dalle loro famiglie, e il loro trasferimento in collegi scolastici.

I popoli indigeni del mondo hanno reagito con rabbia e indignazione alla proposta che ricorda le tragiche politiche della “Generazione Rubata” in Australia e analoghi metodi applicati nel Nord America.

Bambini Apache dopo esser stati tolti alle loro famiglie e trasferiti in scuole gestite dai Bianchi. USA, XIX secolo. © Agfa foto-Historama

Michael Cachagee, Direttore Esecutivo della National Residential School Survivors’ Society canadese ha dichiarato: “La NRSSS non può concepire né spiegarsi come una qualunque nazione contemporanea possa pensare di internare alcuni dei suoi cittadini, specialmente i bambini, in “scuole residenziali”… la storia associata a questi tipi di collegi in Canada e in altre parti del mondo è terrificante.”

“Questo piano è davvero terribile” ha commento dal Brasile il leader degli Yanomami Davi Kopenawa. “La casa dei Jarawa è la foresta. Sono sulla loro terra. Hanno le loro tradizioni e il loro sapere. Se il governo dovesse portar via i loro figli e metterli in un collegio, perderebbero tutta la loro cultura. Costringerli a vivere in una città e in una scuola, sarebbe un crimine.”

I Jarawa sono usciti dall’isolamento solo pochi anni fa e il parlamentare Bishnu Pada Ray vuole “svezzare” i loro bambini lontano dalla tribù per poterli “inserire drasticamente nella cultura dominante”.

In luglio proporrà all’Autorità per lo Sviluppo dell’Isole Indiane che “siano prese iniziative rapide e drastiche per dare ai Jarawa le caratteristiche basilari della cultura dominante”. Descrive i Jarawa come se fossero “in uno stadio primitivo dello sviluppo” e “fermi in un’epoca compresa tra l’età della pietra e quella del ferro”.

Progetti similari condotti negli Stati Uniti, in Canada e in Australia sono stati in seguito riconosciuti come disastrosi e hanno traumatizzato centinaia di migliaia di indigeni.

Bishnu Pada Ray chiede anche la cancellazione delle restrizioni imposte sui progetti di sviluppo nella terra jarawa in modo da poter potenziare la super strada che attraversa la riserva indigena e poter costruirvi una ferrovia. Nel 2002, per proteggere i Jarawa la Corte Suprema indiana ordinò la chiusura della strada esistente, ma resta tutt’ora aperta.

“Queste scandalose proposte mostrano un totale disprezzo sia dei diritti dei popoli indigeni sia degli standard sanciti dalle Nazioni Unite per la loro protezione. Qualsiasi tentativo di costringere i Jarawa ad abbandonare il loro stile di vita finirebbe solo per distruggerli” ha commentato il Direttore Generale di Survival International Stephen Corry.

Leggi la proposta integrale avanzata dal parlamentare delle isole Andamane Bishnu Pada Ray.

Note agli editori: Per ulteriori informazioni sul devastante impatto che l’imposizione di modelli di sviluppo estranei ha sui popoli tribali del mondo, leggi il dossier di Survival Il progresso può uccidere.

Jarawa
Popolo

Condividere