Banchieri, Ong e avvocati si confrontano sul caso Vedanta

24 settembre 2009

Le attività della Vedanta sono oggetto di contestazione in tutto il mondo. © Survival

Questa pagina è stata creata nel 2009 e potrebbe contenere un linguaggio ormai obsoleto.

Si è tenuto a Londra questa settimana un incontro senza precedenti tra banchieri, Ong e avvocati per discutere la grande preoccupazione suscitata nel mondo intero dal progetto minerario della compagnia britannica Vedanta Resources. Nonostante l’invito, i rappresentanti della Vedanta non si sono presentati.

L’incontro anticipa di pochi giorni l’atteso verdetto del governo britannico in merito al ricorso presentato da Survival contro la Vedanta, accusata di aver infranto le Linee Guida dell’OCSE per le imprese multinazionali a scapito della tribù dei Dongria Kondh di Orissa, in India.

Tutte le compagnie registrate nei paesi aderenti all’OCSE dovrebbero attenersi alle sue direttive. L’OCSE (l’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo) raggruppa la maggior parte dei paesi industrializzati del mondo.

Nel frattempo, sulla Vedanta pende anche l’ombra di un grave incidente che avrebbe fatto almeno 22 vittime in una stazione della Balco, filiale della compagnia. Una ciminiera in costruzione si sarebbe abbattuta sugli operai. La ricerca dei sopravvissuti a Chhatisgarh, in India è ancora in corso.

Dongria Kondh
Popolo

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