I leader della comunità di Barro, nel territorio indigeno brasiliano di Raposa-Serra do Sol, hanno denunciato la distruzione delle loro proprietà per mano dell'agricoltore latifondista Paulo César Quartieiro in data 3 settembre. Quartieiro è uno dei piccoli gruppi di potenti agricoltori che hanno invaso il territorio indigeno.

I leader accusano l'agricoltore di aver invaso il loro centro sportivo e di aver distrutto la proprietà e una placca che segnala la demarcazione del territorio di Raposa-Serra do Sol.

Quartieiro, che è anche il sindaco della vicina città di Pacaraima, ha pubblicamente dichiarato il suo progetto di costruire case per persone non indigene all'interno della riserva contravvenendo così una sentenza della Corte Suprema del Brasile.

Gli indigeni hanno avvertito la Polizia Federale e hanno fatto pressione affinché prenda provvedimenti contro Quartieiro. Un'accusa formale è stata inoltre inviata alle autorità con un documento firmato da 72 leader indigeni.

La tensione è dunque molto alta nel territorio di Raposa-Serra do Sol, che si trova nello stato amazzonico di Roraima ed è casa di 18.000 e 20.000 Indiani appartenenti alle tribù Makuxi, Wapixana, Tuarepang, Ingarikò e Patamona.

Quartieiro e altri agricoltori stanno contestando il riconoscimento ufficiale del territorio di Raposa-Serra do Sol presso la Corte Suprema e per molti anni hanno portato avanti una violenta campagna contro gli indigeni. La sentenza finale della Corte è attesa entro la fine dell’anno.

Firma la petizione per invitare la Corte Suprema del Brasile a confermare la ratifica di Raposa-Serra do Sol.

Tra la fine di giugno e i primi di luglio, una delegazione di Indiani da Roraima ha visitato diversi paesi europei chiedendo sostegno e solidarietà. In Italia hanno incontrato il presidente del Senato Renato Schifani e Papa Benedetto XVI. Clicca qui per ulteriori informazioni sulla loro visita.