Nazioni Unite: gli Awá stanno perdendo la foresta e la speranza


ll 19 aprile il Brasile celebra il Giorno degli Indiani, e tuttavia il governo brasiliano potrebbe uscire malconcio dalla Commissione sui Diritti Umani delle Nazioni Unite, riunita in sessione a Ginevra, quando si discuterà di questioni indigene il 22 e 23 aprile.

In seguito ad un rapporto di Survival International, il Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulle questioni indigene, Rodolfo Stavenhagen, ha scelto di sottolineare il caso degli Indiani Awà come uno dei "casi di maggiore preoccupazione".

Gli Awà sono uno degli ultimi popoli di cacciatori-raccoglitori nomadici del Brasile, e circa 100 di loro rimangono non contattati, spostandosi frequentemente in piccoli gruppi. A causa dei fortissimi interessi politici ed economici, una parte fondamentale delle loro terre nello stato di Maranhâo, in Brasile, non è stata ancora ufficialmente demarcata. La Costituzione brasiliana stabilisce che le terre indigene avrebbero dovuto essere demarcate (delineate su una mappa) e ratificate entro il 1993.

Un uomo Awà ha recentemente affermato: "Adoro la foresta, ma vedo i bianchi cacciare in continuazione e bruciare tutto. Mi chiedo perchè lo facciano. Non rimane più nulla. Distruggeranno questo luogo… Questa è la nostra terra e noi ne siamo i proprietari."

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