Scomparso leader Penan: si sospetta che sia stato ucciso

20 dicembre 2007

Questa pagina è stata creata nel 2007 e potrebbe contenere un linguaggio ormai obsoleto.

Un capo della tribù dei Penan del Sarawak, in Malesia, è scomparso e la sua comunità teme che possa essere stato ucciso. Kelesau Naan è stato visto per l’ultima volta il 23 ottobre scorso quando era partito per una spedizione di caccia. Dopo due mesi di ricerche, i Penan hanno deciso di denunciare la sua scomparsa alla polizia.

Sono vent’anni che i Penan combattono per tenere le compagnie del legno fuori dalla loro terra. La loro storia ha commosso il presentatore della BBC, Bruce Parry quando li ha visitati per il suo show televisivo “Tribe”.

I Penan temono che Kelesau Naan possa essere stato ucciso per la sua ferma opposizione alle attività di taglio del legno. Il suo villaggio si trova in un territorio che è stato concesso alla compagnia malese Samling ed era il leader della lotta dei Penan contro la devastazione della loro terra.

Prima della sua scomparsa, Kelesau aveva sostenuto: “La resistenza ha dimostrato la sua efficacia. Siamo felici di non esserci fatti comprare dalle compagnie del legno”.

La tensioni fra le compagnie e i Penan si sono intensificate negli ultimi mesi. In aprile e in agosto le forze di sicurezza erano state chiamate a smantellare i blocchi sulle strade eretti dai Penan.

Negli anni Novanta, quando la Samling stava avanzando verso la comunità di Kelesau, i Penan bloccarono le strade creando vere e proprie barricate umane di fronte ai bulldozer della compagnia. L’esercito malese mise fine alle proteste con la forza ferendo 14 persone e arrestandone quattro. Ma i Penan hanno continuato la loro opposizione e la Samling ha dovuto spostarsi verso altri territori. Per impedire alla compagnia di tornare, Kelesau e altri hanno presentato un’importante rivendicazione del diritto alla terra dei Penan che sta aspettando un verdetto giudiziario dal 1998.

Il direttore di Survival, Stephen Corry, ha commentato: “Kelesau Naan potrebbe avere pagato con la vita l’essersi battuto per il diritto del proprio popolo alla terra. È tempo che il governo malese riconosca il diritto alla terra dei Penan e metta fine alle sofferenze inferte a coloro che tentano di difendere questi diritti.”


Per ulteriori informazioni:

Francesca Casella – 02 8900671 – [email protected]
Oppure Miriam Ross: Tel 0044 207 6878734
E-mail: [email protected]

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