Survival annuncia i vincitori del concorso fotografico 2020

Bambina tibetana, Tibet, 2018, nel calendario di Survival International 2020 - www.mattiapassarini.com

Bambina tibetana, Tibet, 2018, nel calendario di Survival International 2020 – www.mattiapassarini.com
© Mattia Passarini / Survival International

Survival International annuncia le foto vincitrici del concorso internazionale annuale lanciato per il calendario 2020. Un’edizione di straordinaria bellezza, “We, the people”, realizzata proprio nell’anno in cui il movimento mondiale per i popoli indigeni compie il suo 50esimo anniversario. In dodici splendidi scatti si viene condotti per mano alla scoperta dei popoli indigeni di tutto il mondo. A cominciare dal volto intenso di una bambina tibetana che abbraccia il suo agnello, un’immagine dell’italiano Mattia Passarini così bella da vincere la competizione e meritarsi la copertina.

In questo calendario, i popoli indigeni sono protagonisti sia davanti sia dietro l’obiettivo. Quattro dei fotografi vincitori, infatti, sono indigeni: Melody Charlie, Edgar Kanaykõ Xakriabá, Kiliii Yuyan e Wayne Quilliam. Gli altri premiati sono: Luis Fabini, Jacob Maentz, Nicolas Senegas, Gabriel Uchida, Soledad Longo, Ana Caroline de Lima, Yuriy Ogarkov e Marco Marcone, l’altro italiano vincitore del concorso.

Perdendosi per qualche istante nelle foto proposte, si parte per un viaggio che va dagli Aborigeni Australiani agli Iñupiat dell’Alaska, dal Tibet ai Quechua peruviani.
Un percorso per scoprire riti, tradizioni e culture diverse dalle nostre attraverso volti che sprigionano una forza e un’energia dirompente. Come quelli delle donne Sama Bajau delle Filippine, intente a proteggersi la pelle con la pasta burak, un protettore naturale solare che creano con riso e curcuma.

Donne Sama-Bajau, Filippine, 2015, nel calendario di Survival International 2020 - www.jacobimages.com

Donne Sama-Bajau, Filippine, 2015, nel calendario di Survival International 2020 – www.jacobimages.com
© Jacob Maentz / Survival International

In questa grande rassegna non poteva mancare una tappa in Brasile, rappresentato da un’immagine degli Xakriabá e dalla foto di tre coraggiosi Uru-eu-wau-wau, che pattugliano la foresta per difenderla dai trafficanti di legno, pur sapendo di rischiare la propria vita. Come dimostra, purtroppo, la tragica morte di Paulo Paulino Guajajara, uno dei membri dei Guardiani dell’Amazzonia ucciso recentemente nella sua foresta nel corso di un’imboscata di invasori armati in cui è stato ferito gravemente anche il suo amico e collega, Tainaky Tenetehar.

Uru-eu-wau-wau, Brasile, 2019, nel calendario di Survival International 2020 - www.gabrieluchida.com

Uru-eu-wau-wau, Brasile, 2019, nel calendario di Survival International 2020 – www.gabrieluchida.com
© Gabriel Uchida / Survival International

L’Africa compare nel calendario di Survival con una ragazza Baka della Repubblica del Congo. Un popolo che sta lì a dimostrare, se ce ne fosse ancora bisogno, che i popoli indigeni sono i migliori custodi del mondo naturale nonostante, nel nome della conservazione, continuino a subire violazioni dei loro diritti umani e a essere derubati delle loro terre.

Mentre a chiudere la rassegna c’è la Russia, dove incontriamo un bambino Nenet e uno sciamano Tuva, che ci ricordano che i popoli indigeni non sono primitive reliquie di un remoto passato. Sono nostri contemporanei e una parte estremamente importante della diversità umana. Le loro immagini ci fanno intuire mondi tanto diversi dai nostri, e ci avvicinano a popoli ricchi di cultura e tradizioni da cui abbiamo molto da imparare sul senso della vita e sul rapporto che ci lega alla terra.

Sciamano, Tuva, Russia, 2017, nel calendario di Survival International 2020 - www.yuriyogarkov.com

Sciamano, Tuva, Russia, 2017, nel calendario di Survival International 2020 – www.yuriyogarkov.com
© Yuriy Ogarkov / Survival International

Survival International è stata fondata nel 1969 da un gruppo di persone inorridite dal genocidio dei popoli indigeni dell’Amazzonia denunciato allora dal Sunday Times attraverso immagini potenti del grande fotografo Don McCullin.
Il movimento mondiale esiste per prevenire l’annientamento dei popoli indigeni e offrire loro una piattaforma per parlare al mondo e denunciare la violenza genocida, la schiavitù e il razzismo che sono costretti ad affrontano quotidianamente.

“L’uso di immagini potenti ha sempre dato un contributo importante alla lotta per la sopravvivenza dei popoli indigeni”, ha commentato il direttore generale di Survival International, Stephen Corry. “I popoli indigeni hanno gli stessi diritti di chiunque altro. Eppure, governi e multinazionali li torturano e li uccidono, li derubano delle loro terre e li definiscono arretrati e primitivi. Lottiamo per un mondo in cui i popoli indigeni, come tutti, possano vedere protetti i loro diritti umani. Spero che queste immagini stimoleranno tanta gente a unirsi a noi in questa causa, che è una delle crisi umanitarie più urgenti e orribili del nostro tempo. Per i popoli indigeni stessi, per la natura e per tutta l’umanità".

Per preservare integrità e indipendenza, a differenza di molte Ong Survival non accetta denaro da governi nazionali. Per finanziare il nostro lavoro, pragmatico e lungimirante, e per contribuire a prevenire lo sterminio dei popoli indigeni, dipendiamo dalle donazioni dei singoli e da speciali iniziative di raccolta fondi, come il calendario “We, the people”, i cui proventi sono destinati interamente a finanziare il lavoro di Survival in difesa dei popoli indigeni.

Nota agli editori:

1. Le immagini in questo comunicato stampa possono essere utilizzate solo in relazione alla promozione del calendario 2020 di Survival International. Il copyright rimane dei rispettivi fotografi e tutte le immagini devono essere accreditate come indicato. Le immagini non possono essere ritagliate o riutilizzate. La mancata inclusione dei crediti corretti o qualsiasi uso improprio delle immagini comporterà l’addebito da parte dei singoli fotografi delle tariffe editoriali per l’utilizzo. Il seguente testo deve essere incluso come condizione d’uso: “Il calendario 2020 di Survival è disponibile all’indirizzo catalogo.survival.it/collections/calendario-2020/ al prezzo di 14 euro (sconti per chi acquista più copie)”. La galleria delle singole foto, con le rispettive didascalie, può essere vista cliccando qui.

2. I calendari sono disponibili a 14 euro l’uno nel catalogo di Survival (offerte per l’acquisto di più copie).