Brasile: assassinato un leader dei Xukuru-Kariri

Il leader brasiliano João Natalício Xukuru-Kariri (al centro) è stato ucciso.

Il leader brasiliano João Natalício Xukuru-Kariri (al centro) è stato ucciso.

© José Hélio Pereira da Silva/CIMI

Il leader indigeno brasiliano João Natalício Xukuru-Kariri, in prima linea nella lotta del suo popolo per rivendicare la terra ancestrale, è stato assassinato.

João sarebbe stato accoltellato a morte fuori dalla sua casa; sembra che gli assassini siano due uomini, ma le loro identità non sono state confermate.

Seu João – così era conosciuto – era impegnato nella campagna dei Xukuru-Kariri per vivere nella loro terra ancestrale, un diritto sancito dalla legge brasiliana e internazionale.

“La regione ha una storia di violenza legata alle lotte territoriali” ha detto all’organizzazione brasiliana CIMI un altro leader Xukuru-Kariri. “Seu João era un leader storico del nostro popolo”.

Il furto di terra è il problema più grave che i Xukuru-Kariri e altri popoli indigeni devono affrontare. In tutto il mondo, le società industrializzate rubano le loro terre per profitto. Ma per questi popoli la terra è vita: soddisfa tutti i loro bisogni materiali e spirituali.

Il Congresso del Brasile sta attualmente discutendo una proposta di emendamento costituzionale per indebolire drasticamente i diritti territoriali indigeni. Se approvata, sarebbe catastrofica per le tribù della nazione, peggiorando ulteriormente la loro già difficile situazione.

Le tribù di tutto il Brasile protestano per mantenere i loro diritti territoriali duramente conquistati.

Le tribù di tutto il Brasile protestano per mantenere i loro diritti territoriali duramente conquistati.

© Fabio Nascimento / Mobilização Nacional Indígena

Per assicurare la sopravvivenza dei popoli indigeni e la loro prosperità è essenziale che la terra resti sotto il loro controllo. I Xukuru-Kariri, e decine di altre tribù e loro alleati, chiedono che la proposta, nota come PEC 215, venga abbandonata.

La campagna internazionale di Survival contro il PEC 215 ha raccolto finora oltre 13.000 mail di protesta inviate al Congresso brasiliano.