Brasile: si temono due morti tra giovani Guarani, sale la tensione con gli allevatori

Gli allevatori stanno prendendo sistematicamente di mira i leader guarani. Si teme che nell’ultima ondata di attacchi siano morti due giovani.

Gli allevatori stanno prendendo sistematicamente di mira i leader guarani. Si teme che nell’ultima ondata di attacchi siano morti due giovani.

© Sarah Shenker/Survival

Si teme che due giovani Guarani siano morti nel corso di un’ondata di attacchi alle comunità indigene nel Brasile centro-occidentale.

I due ragazzi sono scomparsi all’inizio del mese nel corso di un attacco sferrato alla loro comunità – nota come Mbarakay – dai sicari al soldo degli allevatori. I sicari avevano picchiato diversi membri della comunità, strappato i capelli alle donne e sparato agli indigeni.

I Guarani denunciano che una squadra di polizia nelle vicinanze era a conoscenza di quanto stava accadendo, ma non è intervenuta. Simili resoconti stanno emergendo anche da altre comunità che sono state attaccate.

Il leader guarani Semião Vilhalva è stato assassinato il mese scorso dai sicari armati al soldo degli allevatori.

Il leader guarani Semião Vilhalva è stato assassinato il mese scorso dai sicari armati al soldo degli allevatori.

© Local media

Gli allevatori stanno sistematicamente prendendo di mira le comunità guarani nel tentativo di tenerle fuori dalla loro terra. Il mese scorso il leader guarani Semião Vilhalva è stato assassinato dai sicari e alcuni membri della comunità di Pyelito Kuê sono stati rapiti e picchiati, per poi essere abbandonati ai margini di una strada.

Mentre gli allevatori traggono enormi profitti dalle coltivazioni di canna da zucchero, mais, soia e dagli allevamenti nelle terre ancestrali dei Guarani, gli Indiani sono costretti a vivere in condizioni spaventose in accampamenti ai margini della strada e riserve sovraffollate dove dilagano malnutrizione, malattie e suicidi.

I loro leader – che cercano di rioccupare i territori ancestrali noti come “tekohá” – vengono assassinati, uno a uno.

Secondo quanto previsto dalla costituzione brasiliana tutte le terre indigene avrebbero dovuto essere riconosciute entro il 1993, ma migliaia di Guarani sono ancora in attesa che vengano restituite loro anche minuscole porzioni del loro territorio. Al momento i politici brasiliani stanno discutendo un emendamento costituzionale che – se approvato – riporterebbe i diritti indigeni indietro di dieci anni e peggiorerebbe drasticamente la situazione dei Guarani.

La scorsa settimana il leader Eliseu Lopes ha parlato alla Commissione Inter-americana per i Diritti Umani, sollecitandola ad intervenire.

La scorsa settimana, nel clima di disperazione generale, due comunità guarani hanno però festeggiato per la decisione della Corte Suprema brasiliana di revocare gli ordini di sfratto che le avrebbero altrimenti costrette a lasciare le piccole porzioni di terra ancestrale in cui vivono attualmente.

Survival sta facendo pressione sul governo brasiliano affinchè restituisca ai Guarani la terra per il loro uso esclusivo.

Scrivi anche tu al governo del Brasile per chiedergli di demarcare la terra guarani.