Un centinaio di Nivkh, Evenk e Uilta, tre popoli indigeni della Siberia, hanno occupato per tre giorni le strade con le loro renne per protestare contro il progetto di costruzione di un oleodotto e di un gasdotto giganteschi nei loro territori.

Il loro leader, Alexei Limanzo, ha dichiarato che le compagnie coinvolte non hanno esaudito la richiesta dei popoli indigeni, che vogliono venga effettuato uno studio d'impatto ambientale del gasdotto e dell'oleodotto, chiamati Sakhalin-1 e Sakhalin-2.