L’Indonesia nega di avere popoli indigeni

Nel Papua Occidentale, la tortura e lo stupro dei tribali sono fenomeni ordinari.

Nel Papua Occidentale, la tortura e lo stupro dei tribali sono fenomeni ordinari.

Il governo indonesiano ha risposto alle raccomandazioni delle Nazioni Unite, che gli chiedevano di riconoscere i diritti dei suoi popoli indigeni, dichiarando che in Indonesia non ne vivono… In realtà, si stima che in Indonesia vivano circa 50-70 milioni di persone indigene e tribali.

Rispondendo alla Verifica periodica delle Nazioni Unite, un controllo quadriennale sui diritti umani effettuato in tutti i paesi, l’Indonesia ha dichiarato: “Il Governo dell’Indonesia sostiene la promozione e la protezione dei popoli indigeni nel mondo… l’Indonesia tuttavia non riconosce l’applicazione del concetto di popoli indigeni… nel paese”.

Il rapporto delle Nazioni Unite raccomandava all’Indonesia di ratificare la Convenzione ILO 169, la sola legge internazionale per i popoli indigeni e tribali. Le raccomandava anche di garantire i diritti dei popoli indigeni, in particolare quelli alle loro terre tradizionali, ai loro territori e risorse. Ed è a questo punto che l’Indonesia ha negato l’esistenza di indigeni all’interno dei suoi confini.

Survival International ritiene che l’Indonesia tratti i suoi popoli indigeni e tribali, in modo particolare nel Papua Occidentale, peggio che in qualsiasi altro paese del mondo. Nel Papua Occidentale, la tortura e lo stupro dei tribali sono fenomeni ordinari – affermare che dal 1963 sono state uccise almeno 100.000 persone significa esprimere una stima prudente.

La negazione della stessa esistenza di popoli indigeni in Indonesia è sintomatica del totale disprezzo del governo per i loro diritti.

Il 31 ottobre il Presidente dell’Indonesia Susilo Bambang Yudhoyono si recherà nel Regno Unito per una visita di Stato.

Nota ai redattori:

Leggi il rapporto delle Nazioni Unite sull’Indonesia (United Nations Periodic Review, PDF, 2.6 MB)

Leggi la risposta dell’Indonesia (PDF, 368 KB)