Di ritorno dall’esilio, leader indigeno critica la compagnia petrolifera francese Perenco

21 giugno 2010

Il leader dell’AIDESEP ha condannato la Perenco per avere negato l’esistenza degli Indiani incontattati. © AIDESEP

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Appena rientrato in Perù, dopo un esilio politico durato undici mesi, Alberto Pizango, leader dell’organizzazione indigena AIDESEP, ha condannato la compagnia petrolifera francese Perenco che nega l’esistenza di Indiani incontattati in una remota regione dell’Amazzonia peruviana. La Perenco punta a costruire nell’area un oleodotto per sfruttare un giacimento di petrolio greggio stimato in 300 milioni di barili.

In una lettera indirizzata all’INDEPA, il dipartimento per gli affari indigeni del governo peruviano, Pizango fa notare che una ricerca antropologica indipendente ha confermato che questi gruppi esistono e che la loro esistenza è stata riconosciuta anche dal governo regionale, da uno stimato istituto di ricerca e dalla Barrett Resources, la compagnia che lavorava nell’area prima della Perenco. La lettera, inoltre, puntualizza che il governo regionale ha vietato ai tagliatori di legna di lavorare in questa zona proprio per la preoccupazione rispetto al potenziale impatto sugli Indiani incontattati che ci vivono.

La lettera di Pizango, datata 3 giugno, si conclude esortando l’INDEPA a costringere la Perenco a smettere di lavorare nella regione: “Qualunque tipo di attività petrolifera mette a rischio la sopravvivenza degli Indiani incontattati”. La stessa richiesta che viene fatta anche da Survival.

La Perenco ha recentemente rivelato di aver trasportato in elicottero nella regione “più di 50.000 tonnellate di materiali e di beni di consumo, l’equivalente di sette Tour Eiffel”. La compagnia nega l’esistenza degli indiani, sebbene in un “piano di contingenza” presentato poco tempo fa al Ministero dell’Energia peruviano, raccomandi ai suoi operai di “spaventare e respingere” gli indiani in caso di contatto.

Pizango è rientrato in Perù alla fine di maggio, dopo avere passato undici mesi in Nicaragua, dove aveva chiesto asilo politico dopo essere stato ritenuto responsabile dei violenti conflitti scoppiati nell’Amazzonia peruviana il 5 giugno 2009. È stato arrestato non appena rientrato nel paese, ma rilasciato su cauzione il giorno dopo.

Il direttore generale di Survival, Stephen Corry, ha dichiarato: “Il fatto che Pizango stia facendo pressione sulla Perenco immediatamente dopo il suo tanto atteso ritorno in Perù è un chiaro segno dell’urgenza del problema”.

Indiani incontattati del Perù
Popolo

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