Alcune maloca (case comunitarie) di un popolo incontattato nella Riserva Indigena di Isconahua, 2015.

Alcune maloca (case comunitarie) di un popolo incontattato nella Riserva Indigena di Isconahua, 2015. © Melissa Medina, IBC

Un nuovo Progetto di legge attualmente in discussione al Congresso peruviano – e descritto da Survival International come un “palese furto di terra da parte dell’industria del petrolio e del gas, e dei suoi alleati” – potrebbe spazzare via le tribù incontattate del paese. È quanto denunciano organizzazioni indigene ed esperti, che lo hanno definito un “Progetto di legge genocida” per le conseguenze catastrofiche che avrebbe se dovesse essere approvato.

Il Progetto di legge 3518 è stato presentato da alcuni deputati che hanno legami con grandi compagnie del petrolio e del gas. Sembra che a sostenere la proposta ci sia anche la controversa compagnia petrolifera anglo-francese Perenco, che già opera nelle terre dei popoli incontattati nel Perù settentrionale.

Francois Perrodo, presidente della compagnia petrolifera Perenco, in un incontro con l’allora Presidente del Perù Alan Garcia, nel 2009.

Francois Perrodo, presidente della compagnia petrolifera Perenco, in un incontro con l’allora Presidente del Perù Alan Garcia, nel 2009. © Sepres

Se il PL 3518 venisse approvato:

- i 25 popoli incontattati e di recente contatto che sono stati ufficialmente riconosciuti dal paese potrebbero perdere, in un colpo solo, questo riconoscimento e con esso tutti i loro diritti in quanto popoli indigeni;

- le Riserve Indigene già istituite per questi popoli potrebbero essere revocate;

- le loro terre potrebbero essere aperte ulteriormente all’estrazione di petrolio e gas, al taglio del legno e alle attività minerarie;

- sarebbe bloccata la creazione di nuove riserve, estremamente necessarie per quei popoli incontattati i cui territori ad oggi non sono ancora stati protetti.

“Se questo disegno di legge venisse approvato, i governi regionali potranno abolire le riserve indigene già create e revocare il riconoscimento ufficiale dell’esistenza dei popoli incontattati e di recente contatto. Equivarrebbe a un genocidio. Ecco perchè chiediamo al Congresso di archiviare questo progetto di legge” ha detto Julio Cusurichi di AIDESEP, l’Organizzazione degli indigeni amazzonici del Perù. 

“Respingiamo categoricamente questo disegno di legge” ha detto Apu Miguel Manihuari Tamani, dell’organizzazione indigena ORPIO, attiva in una regione in cui abitano diverse tribù incontattate. “Sappiamo che i nostri parenti incontattati vivono nelle parti più remote della foresta, in fuga dagli esterni. Questo attacco è una risposta agli interessi economici dei politici e di altri che vogliono estrarre legno e petrolio da queste aree. Noi difendiamo i nostri parenti incontattati e per questo abbiamo ricevuto minacce di morte.”

Le organizzazioni indigene e i loro alleati stanno conducendo una campagna contro il progetto di legge. Migliaia di sostenitori di Survival International in tutto il mondo hanno scritto ai deputati peruviani esprimendo la loro preoccupazione e chiedendo che la proposta venga abbandonata.

“Questo progetto di legge è un palese furto di terra da parte dell’industria del gas e del petrolio, e dei suoi alleati, e potrebbe distruggere completamente i popoli incontattati del Perù. Nulla di simile è mai stato tentato, in nessuna parte del mondo" ha detto Teresa Mayo di Survival International. "Sarebbe un genocidio: è semplice, i popoli indigeni coinvolti non potrebbero sopravvivere a questa totale distruzione dei loro diritti. I loro territori sarebbero aperti ulteriormente allo sfruttamento industriale e poiché dipendono totalmente dalle loro terre per sopravvivere, potrebbero essere spazzati via. È un attacco sfrontato e scandaloso ai diritti umani dei popoli indigeni del Perù; non si può permettere che sia trasformato in legge.”

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