In India, l'amministrazione delle Isole Andamane sta opponendo resistenza ad un'ordinanza della Corte Suprema che ha imposto la chiusura della strada che passa attraverso la riserva della tribù isolata degli Jarawa. Finché questa via di accesso resterà percorribile, gli Jarawa continueranno a correre il rischio di contrarre malattie per loro mortali.

Agli Jarawa, che da poco sono entrati in contatto con il mondo esterno, la Corte Suprema aveva dato una nuova speranza nel 2002 emettendo una sentenza a protezione dei loro diritti. La coraggiosa decisione ordinava lo sfratto di tutti i coloni dal territorio degli Jarawa e la chiusura della strada che passa attraverso la loro terra. A un anno di distanza, la strada è ancora aperta e con gli Jarawa sempre esposti a malattie e sfruttamento, le autorità rischiano di distruggere una delle ultime tribù sopravvissute nelle Isole.

Gli Jarawa sono cacciatori-raccoglitori nomadi, e hanno resistito al contatto con i coloni delle isole Andamane per circa 150 anni. Vivono nella foresta pluviale, cacciando con archi e frecce, e sono stati ostili agli stranieri fino a poco più di un anno fa.

Dal 1948, la riserva degli Jarawa è stata invasa da migliaia di coloni Indiani. La "Andaman Trunk Road" (strada del tronco delle Andamane) è stata costruita illegalmente nel loro territorio negli anni ‘70, incrementando i contatti indesiderati con gli estranei, che hanno sottratto alla tribù le risorse vitali della foresta e introdotto malattie verso cui essi non hanno difese immunitarie. Nel 1999, un numero imprecisato di Jarawa è morto a casa di un'epidemia di morbillo.

Survival International, l'organizzazione internazionale che sostiene i popoli tribali, lancia oggi una nuova campagna di lettere per sollecitare le autorità a proteggere gli Jarawa. Il direttore di Survival Stephen Corry ha affermato: "La decisione della Corte Suprema indiana dà alle Isole Andamane un'opportunità storica per salvare questo popolo unico dalla distruzione. Non devono sprecarla."