Storica decisione in Perù, riconosciuti i diritti territoriali delle tribù incontattate

I contatti dei Mashco Piro con l’esterno stanno aumentando sempre più. Le nuove riserve devono garantire che le terre dei gruppi incontattati rimangano indisturbate.

I contatti dei Mashco Piro con l’esterno stanno aumentando sempre più. Le nuove riserve devono garantire che le terre dei gruppi incontattati rimangano indisturbate.
© Jean-Paul Van Belle

Il Perù creerà in Amazzonia due riserve per la protezione delle tribù incontattate, per un totale di oltre 2,5 milioni di ettari. È noto che nell’area compresa dalle nuove riserve Yavari Tapiche e Yavari Mirin – nello stato di Loreto, Perù nordorientale – vivono almeno sette diversi gruppi di tribù incontattate, tra cui i Matsés.

Questa regione remota è sotto l’intensa pressione di prospezioni petrolifere, del taglio del legname e del progetto di una strada che potrebbe devastare le tribù. Coloro che vogliono sfruttare le risorse naturali dell’area negano da tempo l’esistenza di popoli incontattati in queste foreste, poiché la loro presenza potrebbe ostacolarne i progetti.

Il governo peruviano, tuttavia, non ha escluso ulteriori prospezioni petrolifere e si è anzi aggiudicato due concessioni all’interno delle due riserve Yavari Tapiche e Yavari Mirin. Survival International – il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni e l’unica organizzazione a lottare in tutto il mondo per fermare lo sterminio delle tribù incontattate – ha scritto al governo peruviano, insieme a migliaia di sostenitori, per chiedere che venga vietata qualunque attività estrattiva nelle riserve e che i due lotti petroliferi al loro interno vengano aboliti.

Abitazioni comunitarie di un gruppo di Indiani incontattati nei pressi della nuova riserva Yavari Tapiche.

Abitazioni comunitarie di un gruppo di Indiani incontattati nei pressi della nuova riserva Yavari Tapiche.

© Melissa Medina/ IBC/ ORPIO

Le riserve sono cruciali per la sopravvivenza delle tribù incontattate: se la loro terra non sarà protetta, rischiano la catastrofe. Intere popolazioni vengono spazzate via dalla violenza di esterni che rubano loro terra e risorse, e da malattie – come influenza e morbillo – verso cui non hanno difese immunitarie. Interi gruppi potrebbero essere rapidamente decimati.

“La vita prima del contatto era incredibile. I nostri fratelli incontattati vivono ancora nella foresta…” ha raccontato a Survival un uomo Matsès. “Vivono come facevamo noi prima. I popoli incontattati sono là fuori, per questo vogliamo che il governo protegga la terra.”

Dal contatto i Matsés soffrono di malattie, tra cui la malaria, che le loro piante medicinali non possono curare.

Dal contatto i Matsés soffrono di malattie, tra cui la malaria, che le loro piante medicinali non possono curare.

© Survival International

“Siamo felici per la creazione delle riserve Yavari Tapiche e Yavari Mirin, ma restiamo molto preoccupati per il rifiuto del governo di vietare qualunque attività estrattiva” ha commentato oggi Stephen Corry, Direttore generale di Survival International. “Le tribù incontattate sono i popoli più vulnerabili del pianeta. Sono nostri contemporanei e rappresentano una parte essenziale della diversità umana”.

La creazione delle due nuove aree protette in Perù arriva dopo anni di intensa campagna da parte dei popoli indigeni e dei loro sostenitori. Tuttavia, ci sono altre tre aree proposte ancora in attesa di essere costituite: più il governo ne ritarderà la creazione, maggiore sarà il pericolo per le tribù che vivono nell’area.

Background:
- Le tribù incontattate sono popoli indigeni che non hanno contatti pacifici con la società dominante. Si potrebbe trattare di interi popoli o di gruppi più piccoli appartenenti a tribù già contattate.
- Alcune tribù potrebbero essere entrate in contatto con la società coloniale in passato e poi essersi ritirate a causa della violenza che questo ha portato. Alcune di loro potrebbero appartenere a gruppi indigeni più grandi, ed essersi poi separate per sfuggire al contatto.
- I popoli incontattati non sono arretrati o primitivi, né reliquie di un passato remoto. Sono nostri contemporanei e quando i loro diritti sono rispettati, continuano a prosperare.