Per celebrare il 50° anniversario della fondazione di Survival International, il Calendario “We, The People” 2019 ha raccolto splendidi ritratti di popoli indigeni scattati da alcuni tra i più acclamati fotografi al mondo, tra cui Timothy Allen, Steve McCurry, Yann Arthus-Bertrand, George Rodger e molti altri.

Ogni calendario è corredato di un calendarietto da tavolo gratuito con una splendida fotografia dei cacciatori-raccoglitori Awà del celebre Sebastião Salgado.

Le immagini offrono uno spaccato degli stili di vita largamente autosufficienti e straordinariamente diversi dei popoli indigeni del mondo.

Il Calendario è disponibile al costo di €14 sul catalogo online di Survival.

La copertina di "We, the People" 2019, il calendario di Survival International, il movimento mondiale per i popoli indigeni.

Un ringraziamento speciale da parte di Survival va a tutti i fotografi che hanno reso possibile la realizzazione di questo spendido calendario.

La copertina di “We, the People” 2019, il calendario di Survival International, il movimento mondiale per i popoli indigeni.

Un ringraziamento speciale da parte di Survival va a tutti i fotografi che hanno reso possibile la realizzazione di questo spendido calendario.

© Survival International

Ragazzo della tribù dei Suri. Valle dell’Omo, Etiopia, 2014. Calendario 2019 di Survival.

Da decine di migliaia di anni, gli uomini usano l'impronta della mano per lasciare un segno della propria esistenza. Le mani del logo di Survival International ci ricordano che i popoli indigeni vivono qui e ora, e che devono avere un posto nel mondo di domani come chiunque altro. Ma ci rivolgono anche un appello collettivo a sostenerli. Comprando e mostrando questo calendario, sarai parte di questo movimento mondiale.

Ragazzo della tribù dei Suri. Valle dell’Omo, Etiopia, 2014. Calendario 2019 di Survival.

Da decine di migliaia di anni, gli uomini usano l’impronta della mano per lasciare un segno della propria esistenza. Le mani del logo di Survival International ci ricordano che i popoli indigeni vivono qui e ora, e che devono avere un posto nel mondo di domani come chiunque altro. Ma ci rivolgono anche un appello collettivo a sostenerli. Comprando e mostrando questo calendario, sarai parte di questo movimento mondiale.

© Steve McCurry / www.stevemccurry.com

Villaggio tsaatan, Mongolia, 2004. Calendario 2019 di Survival, gennaio. 

Le società indigene sono contemporanee e moderne, semplicemente non sono industrializzate. Sono straordinariamente diverse e da loro possiamo imparare molto. Spesso antepongono la comunità all’individuo, e condividono e scambiano i beni invece di accumulare ricchezza personale.

Villaggio tsaatan, Mongolia, 2004. Calendario 2019 di Survival, gennaio.

Le società indigene sono contemporanee e moderne, semplicemente non sono industrializzate. Sono straordinariamente diverse e da loro possiamo imparare molto. Spesso antepongono la comunità all’individuo, e condividono e scambiano i beni invece di accumulare ricchezza personale.

© Livia Monami / www.liviamonami.com

Villaggio himba, Namibia, 1997. Calendario 2019 di Survival, febbraio.

Spesso si afferma erroneamente che le terre indigene sono “selvagge”, ma gli ambienti “naturali” più celebri al mondo sono le terre ancestrali di milioni di indigeni che li hanno plasmati, alimentati e protetti per millenni.

Villaggio himba, Namibia, 1997. Calendario 2019 di Survival, febbraio.

Spesso si afferma erroneamente che le terre indigene sono “selvagge”, ma gli ambienti “naturali” più celebri al mondo sono le terre ancestrali di milioni di indigeni che li hanno plasmati, alimentati e protetti per millenni.

© Yann Arthus-Bertrand / www.yannarthusbertrand.org

Bambino Bajau, Malesia. Calendario 2019 di Survival, marzo. 

I popoli indigeni hanno una profonda conoscenza del mondo naturale e sono conservazionisti esperti. Hanno una comprensione unica di cosa significhi vivere in modo sostenibile.

Bambino Bajau, Malesia. Calendario 2019 di Survival, marzo.

I popoli indigeni hanno una profonda conoscenza del mondo naturale e sono conservazionisti esperti. Hanno una comprensione unica di cosa significhi vivere in modo sostenibile.

© James Morgan / www.jamesmorgan.co.uk

Uomo Bayaka, Repubblica Centrafricana, 2016. Calendario 2019 di Survival, aprile. 

I Bayaka mangiano 8 tipi diversi di miele selvatico e il loor stile di vita largamente autosufficiente prevede l'utilizzo di centinaia di piante differenti. I territori indigeni sono le aree a più alta biodiversità della terra: le prove dimostrano che i popoli indigeni sanno prendersi cura dei loro ambienti e della fauna meglio di chiunque altro.

Uomo Bayaka, Repubblica Centrafricana, 2016. Calendario 2019 di Survival, aprile.

I Bayaka mangiano 8 tipi diversi di miele selvatico e il loor stile di vita largamente autosufficiente prevede l’utilizzo di centinaia di piante differenti. I territori indigeni sono le aree a più alta biodiversità della terra: le prove dimostrano che i popoli indigeni sanno prendersi cura dei loro ambienti e della fauna meglio di chiunque altro.

© Timothy Allen / humanplanet.com/timothyallen

Aborigeni Australiani, Australia. Calendario 2019 di Survival, maggio. 

Gli Aborigeni australiani lottano da più di duecento anni per mantenere il controllo delle loro terre e delle loro vite, e per continuare a celebrare la loro ricca e vibrante identità.

Aborigeni Australiani, Australia. Calendario 2019 di Survival, maggio.

Gli Aborigeni australiani lottano da più di duecento anni per mantenere il controllo delle loro terre e delle loro vite, e per continuare a celebrare la loro ricca e vibrante identità.

© Wayne Quilliam / www.aboriginal.photography

Donne Nuba, Sudan, 1949. Calendario 2019 di Survival, giugno. 

I popoli indigeni che mantengono il controllo della loro terra sono più sani, e hanno una qualità di vita decisamente migliore di coloro che sono stati sfrattati e che si sono visti imporre lo “sviluppo” dall'esterno. I popoli indigeni devono essere liberi di scegliere autonomamente come adattarsi a un mondo in continuo cambiamento.

Donne Nuba, Sudan, 1949. Calendario 2019 di Survival, giugno.

I popoli indigeni che mantengono il controllo della loro terra sono più sani, e hanno una qualità di vita decisamente migliore di coloro che sono stati sfrattati e che si sono visti imporre lo “sviluppo” dall’esterno. I popoli indigeni devono essere liberi di scegliere autonomamente come adattarsi a un mondo in continuo cambiamento.

© George Rodger / Magnum Photos

Yanomami, Brasile. Calendario 2019 di Survival, luglio. 

La fotografa Claudia Andujar è stata tra i fondatori della vittoriosa campagna per i diritti territoriali degli Yanomami (CCPY). Survival ha lavorato per garantire che le voci degli Yanomami arrivassero in tutto il mondo. Dopo vent'anni, la campagna ha avuto successo: oggi il territorio yanomami è l’area di foresta pluviale sotto controllo dei popoli indigeni più grande al mondo.

Yanomami, Brasile. Calendario 2019 di Survival, luglio.

La fotografa Claudia Andujar è stata tra i fondatori della vittoriosa campagna per i diritti territoriali degli Yanomami (CCPY). Survival ha lavorato per garantire che le voci degli Yanomami arrivassero in tutto il mondo. Dopo vent’anni, la campagna ha avuto successo: oggi il territorio yanomami è l’area di foresta pluviale sotto controllo dei popoli indigeni più grande al mondo.

© Claudia Andujar

Giovani Dassanech, delta del Fiume Omo, Etiopia, 2007. Calendario 2019 di Survival, agosto. 

Per i popoli indigeni, la terra è vita. La loro terra fornisce loro cibo, medicine, vestiti, una casa e il senso di identità e appartenenza. Il furto delle terre indigene è un crimine riconosciuto dalla legge internazionale. 

Le fotografie di Jane Baldwin sono in mostra al MUDEC di Milano fino al 6 gennaio, nell’ambito dell’installazione multimediale realizzata da Studio Azzurro dal titolo "Se a parlare non resta che il fiume":http://www.mudec.it/ita/fiume-mostra-mudec-milano/ - Ambiente sensibile per le tribù della valle dell’Omo.

Giovani Dassanech, delta del Fiume Omo, Etiopia, 2007. Calendario 2019 di Survival, agosto.

Per i popoli indigeni, la terra è vita. La loro terra fornisce loro cibo, medicine, vestiti, una casa e il senso di identità e appartenenza. Il furto delle terre indigene è un crimine riconosciuto dalla legge internazionale.

Le fotografie di Jane Baldwin sono in mostra al MUDEC di Milano fino al 6 gennaio, nell’ambito dell’installazione multimediale realizzata da Studio Azzurro dal titolo Se a parlare non resta che il fiume – Ambiente sensibile per le tribù della valle dell’Omo.

© Jane Baldwin / janebaldwin.com

Ragazzo Dinka, Sudan. Calendario 2019 di Survival, settembre. 

Più di 150 milioni di uomini, donne e bambini in oltre 60 nazioni vivono in società tribali. Sono in gran parte autosufficienti e dipendono dalle loro terre per la loro salute e il loro benessere.

Ragazzo Dinka, Sudan. Calendario 2019 di Survival, settembre.

Più di 150 milioni di uomini, donne e bambini in oltre 60 nazioni vivono in società tribali. Sono in gran parte autosufficienti e dipendono dalle loro terre per la loro salute e il loro benessere.

© Carol Beckwith & Angela Fisher / carolbeckwith-angelafisher.com

Anziani Mindima, Nuova Guinea, 2008. Calendario 2019 di Survival, ottobre. 

Tra tutte le lingue parlate al mondo, una su sei proviene dalla Nuova Guinea. Le società indigene rappresentano una parte essenziale della diversità umana.

Anziani Mindima, Nuova Guinea, 2008. Calendario 2019 di Survival, ottobre.

Tra tutte le lingue parlate al mondo, una su sei proviene dalla Nuova Guinea. Le società indigene rappresentano una parte essenziale della diversità umana.

© Brent Stirton / www.brentstirton.com

Tribù incontattata, Brasile, 2010. Calendario 2019 di Survival, novembre. 

Nel mondo esistono più di 100 tribù incontattate. Survival International è l’unica organizzazione che lotta per impedirne lo sterminio.

Tribù incontattata, Brasile, 2010. Calendario 2019 di Survival, novembre.

Nel mondo esistono più di 100 tribù incontattate. Survival International è l’unica organizzazione che lotta per impedirne lo sterminio.

© Gleison Miranda/FUNAI

Awá, Brasile, 2013. Calendario 2019 di Survival.

Ogni calendario è corredato di un *calendarietto da tavolo gratuito* con una splendida fotografia dei cacciatori-raccoglitori awà scattata dal celebre Sebastião Salgado. Costretto dalla campagna internazionale di Survival International, il Brasile è infine intervenuto per impedire l’estinzione della tribù più minacciata del mondo.

Awá, Brasile, 2013. Calendario 2019 di Survival.

Ogni calendario è corredato di un calendarietto da tavolo gratuito con una splendida fotografia dei cacciatori-raccoglitori awà scattata dal celebre Sebastião Salgado. Costretto dalla campagna internazionale di Survival International, il Brasile è infine intervenuto per impedire l’estinzione della tribù più minacciata del mondo.

© Sebastião Salgado

Il calendarietto da tavolto gratuito incluso in ogni copia del Calendario 2019 di Survival International.  

La bella immagine dei cacciatori-raccoglitori Awá è del leggendario fotografo Sebastião Salgado.

Il calendarietto da tavolto gratuito incluso in ogni copia del Calendario 2019 di Survival International.

La bella immagine dei cacciatori-raccoglitori Awá è del leggendario fotografo Sebastião Salgado.

© Sebastião Salgado

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