Indigeni protestano contro il Marco Temporal, agosto 2021, Brasilia.Indigeni protestano contro il Marco Temporal, agosto 2021, Brasilia. © Amanda Rocha/Survival

In Brasile, il genocidio degli indigeni è iniziato nel 1500 con l’arrivo degli invasori europei e ha raggiunto il suo apice durante il ventennio della dittatura militare (1964-1985).

Negli ultimi 4 anni, però, i popoli indigeni del Brasile hanno dovuto affrontare il periodo peggiore dai tempi della dittatura: il governo del Presidente Jair Bolsonaro, che ha “dichiarato guerra” ai primi popoli del paese.

A seguire, alcuni dei numerosi attacchi del governo Bolsonaro ai diritti, alle vite e alle terre indigene.

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1

gennaio 2019

Nel suo primo giorno di governo, Jair Bolsonaro cerca di trasferire il FUNAI (il Dipartimento brasiliano agli affari indigeni) al neonato Ministero della Donna, della Famiglia e dei Diritti umani, assegnato alla predicatrice evangelica Damares Alves. Tra le altre cose, Alves mente su presunti omicidi di bambini da parte degli indigeni e i Kamayurá l’accusano di aver rapito una bimba da una loro comunità.

Dopo proteste e mobilitazioni dei popoli indigeni e dei loro alleati, la manovra viene fermata.

2

gennaio - marzo 2019

Bolsonaro cerca di trasferire la responsabilità di demarcare le terre indigene al Ministero dell’Agricoltura e di estinguere il sistema sanitario indigeno.

Entrambi i tentativi falliscono dopo proteste e azioni politiche.

gennaio 2019 - oggi

Bolsonaro difende, rafforza e incentiva i criminali che invadono le terre indigene, tra cui cercatori d’oro e allevatori. Nel 2021, le miniere illegali raggiungono la massima espansione degli ultimi 36 anni.

3

luglio 2019

Bolsonaro nomina Marcelo Xavier presidente del FUNAI. Oltre a essere anti-indigeno e pro-agrobusiness, Xavier aveva già sostenuto gli invasori del Territorio Indigeno Marãiwatsédé – e aveva alle spalle una valutazione psicologica negativa.

Da allora, Xavier ha più volte agito contro i diritti indigeni, escludendo funzionari importanti  e nominando militari e persone senza esperienza. Xavier resta presidente nonostante le numerose proteste di indigeni, dipendenti del FUNAI, Pubblico Ministero Federale e Consiglio Nazionale dei Diritti Umani.

4

febbraio 2020

Xavier rimuove l’indigenista Bruno Pereira a capo dell’Unità del FUNAI per i popoli incontattati e nomina al suo posto Ricardo Lopes Dias, un missionario che per molti anni ha lavorato con una organizzazione evangelica fondamentalista che forza il contatto con le tribù incontattate e ha già decimato interi popoli.

Dopo una vasta mobilitazione nazionale e internazionale, anche di Survival, nel novembre 2020 Lopes Dias viene destituito.

5

2019 - oggi

Il governo appoggia il “marco temporal” e progetti di legge contro i diritti indigeni (come il PL490 e il PL191) – e il FUNAI diventa anti-indigeno:

  • il FUNAI usa solo il 52% dei fondi destinati a contrastare la pandemia;
  • quasi nessun progresso nei processi di demarcazione e zero territori demarcati;
  • il FUNAI fomenta l’impunità per l’omicidio di indigeni e attivisti per i diritti indigeni;
  • Xavier persegue i dipendenti del FUNAI, cerca di processare i leader indigeni Sônia Guajajara e Almir Suruí e di intimidire le organizzazioni indigene;
  • il FUNAI incoraggia l’enorme aumento delle invasioni e le conseguenti violenze nei territori indigeni.

6

2021 - oggi

La “Nuova FUNAI” di Bolsonaro e dei suoi alleati cerca di smantellare le Ordinanze di protezione territoriale che tutelano legalmente le terre dei popoli incontattati in attesa di demarcazione.

Dopo molte pressioni nazionali e internazionali, 3 Ordinanze sono state rinnovate ma due territori restano senza protezione, e i popoli incontattati che vi abitano rischiano di essere sterminati.

7

dicembre 2021

Una legge esclude i Territori indigeni non ancora omologati dalle attività di protezione del FUNAI.

Gli aiuti basilari non vengono distribuiti, le comunità restano senza supporto e i bambini indigeni soffrono la fame; il provvedimento viene cancellato dalla Corte Suprema Federale nel febbraio 2022.

ottobre 2022

Ennesima picconata contro il FUNAI: il decreto 11.226 cerca di smantellarlo ulteriormente.

Bolsonaro taglia anche i fondi al SESAI per spostare milioni nel “bilancio segreto” corrotto.

Bonus: frasi di Bolsonaro sui popoli indigeni

“È un peccato che la cavalleria brasiliana non sia stata efficiente quanto quella americana nello sterminare i suoi Indiani.”

“Se sarò eletto sferrerò un colpo al FUNAI, un colpo secco. Non c’è altro modo. Non serve più.”

“Nel 2019 stracceremo la demarcazione di Raposa Serra do Sol [territorio indigeno a Roraima, Brasile settentrionale]. Daremo armi a tutti gli allevatori.”

“Gli Indiani non parlano la nostra lingua, non hanno denaro né cultura. Sono dei poveracci.”

“Certo, l’indiano è cambiato, si sta evolvendo, è sempre più un essere umano come noi.”

Qui ulteriori frasi.

Fonti:

1: http://glo.bo/3ssS65Z / https://bit.ly/3gyX66h / https://bbc.in/3FmtQKe 

2: http://glo.bo/3ssS65Z / https://bit.ly/3Szqjew / http://glo.bo/3VXyc0u 

3: https://bbc.in/3W1G80A / https://bbc.in/3DppGPx / https://apiboficial.org/foraxavier/ / https://bit.ly/3D7mYhm / http://glo.bo/3VT79U5 / http://glo.bo/3st7qzG 

4: https://bbc.in/3f0NL6S / http://glo.bo/3TM4J80 / https://bit.ly/3DuMMoZ / https://bit.ly/3ssUFVF / https://bit.ly/3fcUgng 

5: https://bit.ly/3D000Zo / https://bit.ly/3SDRCoa / https://apiboficial.org/foraxavier/ / https://bit.ly/3TrPOjn / https://bit.ly/3TOcnOQ / https://bit.ly/3eXBYq9

6: https://bit.ly/3KlwcrT / https://bit.ly/3DuFmlB / www.survival.it/notizie/12713 / www.isoladosoudizimados.org

7: https://bit.ly/3N5HKlP / https://bit.ly/3f0PtFk / https://bit.ly/3SDSGbE / https://bit.ly/3zAFlKL 

Bonus: svlint.org/DixitBolsonaro-it

 

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