La Sierra del Divisor, casa di diversi popoli incontattati, è una delle aree che il governo non ha ancora protetto.

La Sierra del Divisor, casa di diversi popoli incontattati, è una delle aree che il governo non ha ancora protetto.
© Diego Perez

Un’organizzazione indigena del Perù ha presentato un’istanza alla Commissione Inter-Americana per i Diritti Umani, il più importante organo per i diritti umani del continente, per chiedere un intervento immediato a protezione di sei territori abitati da tribù incontattate.

L’appello urgente arriva in risposta alle nuove minacce pendenti su queste aree di foresta amazzonica candidate a diventare riserve, e il cui status legale si trova in una situazione di limbo da lungo tempo, in alcuni casi da ben 27 anni!

Il governo ha infatti riattivato in queste aree le concessioni per il taglio del legno e per lo sfruttamento di gas e petrolio, e molto probabilmente continueranno ad essere svendute altre concessioni fino a quando le riserve non saranno state formalmente costituite.

Il processo per la creazione di queste riserve è iniziato per la prima volta tra i 15 e i 27 anni fa, ma non è mai stato portato a termine formalmente.

I Mascho-Piro sono solo uno dei circa 20 popoli incontattati del Perù.

I Mascho-Piro sono solo uno dei circa 20 popoli incontattati del Perù.
© Gabriella Galli/uncontactedtribes.org

L’organizzazione indigena ORPIO (Organización Regional de los Pueblos Indígenas del Oriente), assistita dall’organizzazione per i diritti umani Instituto de Defensa Legal, ha annunciato oggi di aver inoltrato un’istanza formale alla Commissione Inter-Americana per i Diritti Umani.

ORPIO ha chiesto alla Commissione di ordinare al governo peruviano di:
- completare la creazione delle sei riserve;
- mettere in atto tutte le misure necessarie per garantire la salute e il benessere dei popoli incontattati, alla luce della pandemia di COVID-19 e dell’invasione delle riserve da parte di esterni.

“Durante la pandemia di Covid-19, il governo peruviano non solo non ha intrapreso alcuna azione per proteggere le vite dei popoli incontattati ma, al contrario, ha autorizzato il rilascio di concessioni per il taglio del legno e lo sfruttamento di idrocarburi” scrive OPRIO nel documento.

“Se non si agirà con urgenza, questi popoli potrebbero essere spazzati via” si legge. “In Perù ci sono più di venti popoli incontattati che rischiano l’estinzione, specialmente durante una pandemia che ha colpito soprattutto i gruppi più vulnerabili.”

“Nessun procedimento legale volto a proteggere con urgenza il diritto alla vita dovrebbe richiedere così tanto tempo. Le azioni del governo peruviano sono illegali, immorali e genocide” ha dichiarato oggi Teresa Martínez, ricercatrice di Survival. “L’unica spiegazione possibile sono il desiderio di profitto e la mancanza della volontà politica di istituire definitivamente queste riserve e di proteggere le vite delle tribù incontattate, i popoli più vulnerabili al mondo.”

Note ai redattori:

- Le sei riserve in attesa di riconoscimento sono: Yavarí-Tapiche (Dipartimento di Loreto), Kakataibo (Ucayali), Yavarí Mirim (Loreto), Sierra del Divisor Occidental (Loreto e Ucayali), Napo-Tigre (Loreto) and Atacuari (Loreto).

- La Commissione Inter-Americana per i Diritti Umani fa parte dell’Organizzazione degli Stati Americani.

- L’istanza è stata presentata da ORPIO con il supporto di IDL (Instituto de Defensa Legal), e dello Human Rights Research and Education Centre della Human Rights Clinic dell’Università di Ottawa.

- Survival International ha lanciato un’azione urgente per fare pressione sul governo peruviano affinchè protegga in modo permanente i territori delle tribù incontattate.

- Jorge Pérez Rubio, Presidente di ORPIO; Beatriz Huertas, antropologa e consulente di ORPIO e la ricercatrice di Survival Teresa Martínez sono disponibili per interviste.