Nell’aprile 2014 Davi Kopenawa, sciamano e portavoce del popolo Yanomami, si trovava nell’area di San Francisco per parlare dell’urgente bisogno di salvaguardare le foreste del mondo per le generazioni a venire.Nell’aprile 2014 Davi Kopenawa, sciamano e portavoce del popolo Yanomami, si trovava nell’area di San Francisco per parlare dell’urgente bisogno di salvaguardare le foreste del mondo per le generazioni a venire.

© Pablo Levinas/Survival


1956


Davi nasce a Marakana.


1959


Le epidemie introdotte dall’esterno devastano la sua comunità.


1967


Perde la sua famiglia nel corso di una epidemia importata dai Missionari delle New Tribes.


1976


Lavora come interprete per il FUNAI mentre i lavori di costruzione di una superstrada spianano le comunità yanomami.


Anni ‘80


Sposa Fàtima e si trasferisce a Watoriki. Incontra i membri della ONG CCPY, che lanciano una campagna per i diritti degli Yanomami.


1986


Aiuta a organizzare la prima assemblea degli Yanomami.


1988


Riceve il premio Global 500 delle nazioni Unite.


1989


Davi si rivolge al congresso brasiliano, denuncia la distruzione degli Yanomami da parte dei cercatori d’oro e chiede il riconoscimento dei loro diritti territoriali. Incontra il presidente José Sarney e preme per l’espulsione dei minatori. Partecipa a una manifestazione organizzata dal CIR (Consiglio Indigeno di Roraima) contro l’invasione delle terre yanomami da parte dei cercatori d’oro. Survival International chiede a Davi di ritirare per lei il Right Livelihood Award a Stoccolma. Esce dal Brasile per la prima volta. Si reca anche a Londra dove incontra alcuni parlamentari. Davi, Survival International e la CCPY lanciano la campagna internazionale per i diritti territoriali degli Yanomami.


1991


Si reca per la prima volta negli USA in un viaggio coordinato da Survival. Incontra l’allora Segretario generale delle Nazioni Unite Pérez de Cuéllar e il senatore Al Gore. Visita la riserva Onondaga.


1992


Incontra il presidente Fernando Collor de Mello durante la cerimonia che segna la demarcazione del territorio yanomami. Partecipa al Summit della Terra delle Nazioni Unite a Rio de Janeiro. A dicembre, Davi rappresenta i popoli indigeni dell’Amazzonia e parla alle Nazioni Unite di New York durante l’inaugurazione ufficiale dell’Anno Onu per i popoli indigeni del mondo.


1993


Davi registra il video “Davi contra Golias” del CEDI, in cui descrive il massacro di 16 Yanomami della comunità di Haximu da parte dei cercatori d’oro.


1994


Davi e Claudia Andujar della CCPY visitano l’Organizzazione degli Stati Americani a Washington, che poi sollecita il governo brasiliano a investigare sul massacro di Haximu.


1999


Il presidente brasiliano Fernando Henrique Cardoso conferisce a Davi l’onorificenza al merito “Ordem do Rio Branco” per il suo impegno a favore del popolo Yanomami. Su invito di Survival International, partecipa a Las Jornadas Indígenas a Gran Canaria, in Spagna. Partecipa a diversi meeting pubblici e incontra numerosi assessori garantendo il sostegno di vari comuni ai progetti degli Yanomami. Lancia il libro Murder in the Rainforest pubblicato dal Latin America Bureau sul massacro degli Yanomami di Haximu del 1993. Survival organizza il lancio del libro in varie città britanniche [Il libro sarà poi pubblicato anche in italiano nel 2001 con il titolo di Assassinio nella foresta da Bollati Boringhieri.]


2002


Davi e Toto Yanomami viaggiano negli Stati Uniti per sollecitare la restituzione di campioni di sangue raccolti negli anni ’60 nella comunità yanomami senza il loro consenso.


2003


Davi, Dario e Joseca Yanomami partecipano all’inaugurazione della mostra della Fondazione Cartier L’esprit de la forêt a Parigi, nel corso della quale numerosi artisti, inclusi gli Yanomami, esplorano la relazione tra gli Yanomami e la loro foresta natale. In Italia, Davi, Dario e Joseca Yanomami sono protagonisti di numerosi incontri pubblici e politici nel corso dei quali denunciano le minacce che pendono sulla sopravvivenza degli Yanomami e presenteranno il loro progetto didattico bilingue autogestito, nato nel 1995 in collaborazione con la Ong CCPY per meglio difendere i propri diritti e mantenere la propria identità. Un kit didattico realizzato da Paper:Mate in collaborazione con Survival International e l’agenzia di comunicazione per l’infanzia VVE Contract, sarà dedicato interamente agli Yanomami, al loro progetto bilingue e alla lotta di Davi per la difesa della foresta e del suo popolo. Distribuito gratuitamente in migliaia di classi in tutto il territorio italiano, il kit, dal titolo “Se ci sei, lascia un segno” mobiliterà centinaia di bambini in una speciale raccolta fondi a sostegno del progetto yanomami.


2004


Insieme ad altri leader yanomami regionali, Davi fonda Hutukara con l’obiettivo di ampliare e rafforzare l’attività di advocacy per i propri diritti. L’associazione degli Yanomami, che prende il nome dall’antico cielo da cui ha avuto origine la terra, favorirà l’unione degli Yanomami di aree diverse del paese, che da quel momento lavoreranno insieme.


2007


Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva lancia la sua agenda sociale sui popoli indigeni. Davi è uno dei vari leader indigeni invitati a incontrare il presidente per discutere le politiche governative in materia. Davi esprime le sue preoccupazioni sull’impatto delle attività minerarie sui popoli indigeni. Davi e suo figlio Dario si recano in Germania e incontrano politici e altri personaggi.


2008


La giuria del premio spagnolo Bartolomé de las Casas assegna una Menzione d’onore a Davi per la sua straordinaria leadership in difesa del popolo Yanomami e di altri popoli indigeni del Brasile.


2009


Survival International invita Davi in UK. In entrambi i paesi incontra dei parlamentari per informarli della situazione degli Yanomami e dell’Amazzonia. A Boa Vista (Roraima) incontra di nuovo il presidente Lula che gli consegna di persona il Premio del Ministro della Cultura brasiliano per la sua dedizione alla causa dei diritti dei popoli indigeni.


2010


In Francia esce la prima edizione dell’autobiografia di Davi La Chute du Ciel – Paroles d’un Chaman Yanomami scritta da Davi Kopenawa e dall’antropologo Bruce Albert. Davi si reca a Monaco, in Germania, con un gruppo di sciamani Yanomami per la prima dell’Opera “Amazonas Opera” sponsorizzata dal Goethe Institute in occasione della 10° Biennale di Monaco.


2011


Davi organizza a Watoriki il primo incontro di sciamani yanomami. Ne nasce un film dal titolo Xapiri.


2012


In occasione del ventesimo anniversario dalla creazione del Parco Yanomami, Hutukara diffonde le immagini aeree di alcuni “Moxahatetea”, una comunità di Yanomami incontattati, per richiamare attenzione sulle minacce rappresentate per loro dai minatori. La Camera Municipale di Boa Vista assegna a Davi il Premio Honra ao Mérito Rio Branco in riconoscimento dei servizi resi alla comunità yanomami dello stato di Roraima.


2013


Il re Harald V di Norvegia visita la comunità yanomami di Watoriki su invito di Davi. Davi partecipa alla conferenza organizzata da UFMG (Università Federale di Minas Gerais) per parlare della cosmovisione yanomami. La Harvard University Press pubblica l’edizione inglese dell’autobiografia di Davi con il titolo The Falling Sky: Words of a Yanomami Shaman. New Scientist la cita come uno dei migliori libri scientifici del 2013.


2014


Le autorità brasiliane lanciano la “Operazione Korekore” per combattere le attività minerarie illegali nel territorio yanomami. Survival invita Davi a San Francisco dove lancia The Falling Sky alla mostra “Crown Jewels” e all’Emerald Tablet. Gli Yanomami festeggiano per l’espulsione degli ultimi allevatori dalla regione di Ajarani. Hutukara, ISA e le le Ong venezuelane Horonami e Wataniba lanciano la mappa delle comunità yanomami. Davi partecipa alla FLIP (Paraty Literary Festival). Davi Kopenawa presenta a Londra The Falling Sky Lui e Mauricio Yekuana fanno appello all’opinione pubblica internazionale affinché “smetta di distruggere i polmoni della Terra”. I ricercatori di Fiocruz misurano i livelli di contaminazione da mercurio nei villaggi delle regioni di Papiu e Waikás trovando livelli allarmanti di mercurio negli Yanomami e Yekuana che vivono nei pressi delle attività minerarie.


2015


A seguito di una lunga campagna di Hutukara, vengono finalmente restituiti i campioni di sangue raccolti negli anni ’60 e ’70 senza il consenso previo, libero e informato degli Yanomami, che fino ad allora erano stati conservati in diversi istituti di ricerca statunitensi. Gli Yanomami celebrano finalmente i riti funerari dei morti a cui quel sangue apparteneva. Hutukara pubblica il primo “Manuale dei rimedi tradizionali” in lingua yanomami, con Royal Botanic Gardens Kew, ISA e IRD. A novembre Davi Kopenawa riceve il premio Ordine al Merito Culturale del Brasile. Davi lancia a San paolo l’edizione portoghese della sua autobiografia A Queda do Ceu. La FUNAI chiude il suo avamposto di protezione nei pressi della comunità degli Moxihatetea incontattati, in Serra da Estrutura. Davi e un gruppo di Yanomami partecipano all’inaugurazione della mostra fotografica di Claudia Andujar al Inhotim Institute, a Minas Gerais.


2016


Davi e Hutukara incontrano gli Yanomami del Venezuela per condividere idee e consigli. Questa cooperazione bilaterale senza precedenti porta gli Yanomami venezuelani a lanciare una campagna per i diritti alla terra e il riconoscimento del loro territorio. Il Rettore dell’Università Federale di Roraima invita Davi in Aula Magna. La lezione, intitolata “Gli spiriti e la scienza della foresta” è salutata come un’iniziativa fondamentale ai fini di sensibilizzare l’opinione pubblica in uno stato ostile ai popoli indigeni. Yanomami lancia libri sui funghi: Ana Amopö: Cogumelos Yanomami, e su pesci, crostacei e molluschi: Salaka pö: Peixes, Crustáceos e Moluscos. Saranno usati nelle scuole yanomami per incoraggiare i giovani alla lettura e alla gestione delle foreste. Hutukara e Survival pubblicano foto aeree di alcuni Moxihatetea incontattati per attirare l’attenzione sulla presenza di minatori d’oro nei pressi della loro comunità.


2017


Hutukara organizza un incontro di oltre 50 leader yanomami da oltre 10 comunità diverse, per discutere delle invasioni. L’esercito brasiliano conduce l’operazione Curaretinga IX e sequestra legno pregiato e attrezzature dalle attività illegali di disboscamento e estrazione mineraria trovate nel territorio yanomami. Davi, Raoni Metuktire (portavoce del popolo Kayapó) e Sonia Bone Guajajara (leader e attivista dei Guajajara), diffondono una lettera aperta che denuncia l’attacco premeditato del governo contro i diritti degli indigeni come “genocida”. Hutukara e ISA pubblicano la prima mappa degli accampamenti minerari illegali nel territorio degli Yanomami. Davi raggiunge Ginevra per denunciare l’invasione mineraria alle Nazioni Unite.


2018


Hutukara scrive al relatore speciale ONU per i popoli indigeni in merito a minacce di morte indirizzate a Davi. Davi Kopenawa denuncia 5.000 cercatori d’oro che lavorano nel loro territorio. In Venezuela scoppia una epidemia mortale di morbillo che uccide degli Yanomami e si diffonde fino alle comunità yanomami del Brasile. Hutukuara denuncia la presunta uccisione di due Yanomami incontattati della comunità Moxihatetea da parte dei cercatori d’oro e chiede indagini e l’espulsione di tutti i minatori. Davi lancia l’edizione portoghese del suo libro nelle Università di Minas Gerais e Goiás in Brasile. In risposta alle pressioni degli Yanomami, della FUNAI e alcune ONG, l’esercito espelle 1500 cercatori d’oro a novembre. Ciò nonostante, la corsa all’oro aumenta. Hutukara tiene una conferenza nella comunità yanomami di Catrimani per discutere di problemi sanitari prima di partecipare al 6° Congresso Nazionale sulla Salute. Davi accompagna la fotografa Claudia Andujar a Weimer, in Germania, dove riceve la medaglia Goethe 2018 per il suo lavoro con gli Yanomami, lungo un’intera vita. Con Claudia e Stephen Corry, direttore generale di Survival International, partecipa a un dibattito sul lavoro di Claudia e sul futuro degli Yanomami e della loro foresta natale. Davi viaggia in Italia su invito dell’editore Nottetempo per lanciare la versione italiana della sua autobiografia “La caduta del Cielo – Parole di uno sciamano yanomami” . Il libro e le presentazioni di Davi riscuotono un grande successo al Festivaletteratura di Mantova, all’Università di Torino, a Rovereto e al teatro Franco Parenti di Milano. Davi collabora al lancio di una mostra fotografica di Claudia Andujar a Paraty. Aiuta a organizzare l’11° incontro delle donne Yanomami per discutere dei diritti delle donne. Vi presenziano 123 donne. Aiuta a organizzare il primo incontro dei giovani Yanomami per esplorare come rafforzare la loro partecipazione alle politiche che riguardano il popolo Yanomami. Discutono su come formare i leader e portavoce futuri. L’editore del Guardian sceglie il libro di Davi The Falling Sky come uno dei migliori libri sulla deforestazione. Hutukara partecipa a una conferenza per discutere della vulnerabilità delle tribù incontattate in Brasile. Hutukara organizza il primo seminario per giovani comunicatori yanomami. Obiettivo è farg capire loro l’importanza della comunicazione e rafforzare la rete tra le comunità e nell’intero territorio. Hutukara e ISA elaborano una “Strategia di comunicazione” con l’obiettivo di aiutare le comunità yanomami a rafforzare la loro autonomia e capacità di formare alleanze, mantenere mezzi di sostentamento sostenibili sulla loro terra e stimolare attività di advocacy e comunicazione per far conoscere le loro azioni, progetti e ricerche interculturali. Hutukara continua a implementare un progetto radiofonico per fornire alle comunità yanomami radio bi-direzionali. Davi partecipa al lancio della mostra “Claudia Andujar: la lotta yanomami” (Claudia Andujar: a luta Yanomami) all’Instituto Moreira Salles di San Paolo.


2019


Davi lancia La caduta del Cielo alla Fluminense University e partecipa al lancio della mostra “Claudia Andujar: la lotta yanomami” all’Istituto Moreira Salles di Rio de Janeiro. Davi è uno dei tre oratori principali all’incontro “L’Amazzonia e i nostri futuri planetari: una conferenza sui cambiamenti climatici”, promossa dal David Rockefeller Center for Latin American Studies presso la Harvard University, USA. Un comitato di Yanomami guidato da Davi visita vari organi del governo brasiliano per chiedere l’espulsione dei cercatori d’oro illegali dal loro territorio. Il famoso festival amazzonico Boi de Parintins invita Davi a partecipare per attirare attenzione sulla sua lotta per preservare la foresta. Hutukara accompagna i team sanitari durante il programma di vaccinazione. Davi e altri membri di Hutukara si recano a Brasilia per presentare alle agenzie governative il loro “Piano di gestione ambientale e territoriale” e i protocolli per la consultazione degli Yanomami. Incontrano il Segretario di stato per la Salute indigena per chiedere una migliore assistenza sanitaria e spiegare perché sono contrari al fatto che l’assistenza sanitaria venga tolta al controllo federale e consegnata ai comuni locali. Davi e altri Yanomami contribuiscono con disegni e testi ala mostra Trees, in Paris. Davi and Hutukara continue to denounce the invasion of goldminers in Yanomami territory. They estimate there are 20,000 illegal miners there. FUNAI’s base near the uncontacted Yanomami remains closed.della Fondation Cartier, a Parigi. Davi e Hutukara continuano a denunciare l’invasione di cercatori d’oro nel territorio degli Yanomami. Stimano che vi siano 20.000 minatori illegali. La postazione del FUNAI vicina allo agli Yanomami incontattati rimane chiusa.

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