BACKGROUND

Anil Agarwal - Presidente di Vedanta Resources

Anil Agarwal, presidente e fondatore di Vedanta Resources, è passato dall’essere un rottamaio del ferro a miliardario, e divide la sua vita tra Londra e Mumbai.

Il segreto del suo successo è stato quello di comprare a poco prezzo impianti industriali di seconda mano e compagnie di recente privatizzazione.

Potere e influenza

Di pari passo con la sua ricchezza, è cresciuto anche il suo potere. In India, Agarwal ha donato considerevoli somme di denaro ai due maggiori partiti politici del paese.

La commissione consultiva della Corte Suprema indiana ha stabilito che il modo in cui la raffineria Lanjigarh di Vedanta si è assicurata l’autorizzazione ambientale “sa di favore indebito e d’indulgenza”. Un gruppo di esperti, riuniti dal Ministro per l’Ambiente indiano, ha descritto “lo sconvolgente grado di collusione” dei funzionari locali con “il totale disprezzo per la legge” di Vedanta.

Il Consiglio etico del governo norvegese ha accusato Vedanta e Agarwal di “corruzione, frode, falsificazione, contraffazione, manipolazione dei prezzi delle azioni e insider trading”.

L’impero di Agarwal

Vedanta Resources, l’impero di Agarwal, si estende oggi in quattro continenti, ha uffici a Londra e attività in Zambia, Australia e India.

Agarwal possiede più del 50% delle azioni della compagnia, che gli hanno fatto conquistare un posto tra le trenta persone più ricche della Gran Bretagna.

Vedanta Resources è stata criticata dal governo del Regno Unito perché non ha una politica sui diritti umani. Il governo ha dichiarato che è “essenziale” “un cambio d’atteggiamento da parte della compagnia”.

Dietro le bugie

Per rispondere alle proteste dei popoli indigeni e alle critiche sollevate a livello internazionale contro le sue attività nello stato di Odisha, in India, Vedanta ha lanciato un’offensiva mediatica magnificando le proprie virtù. Ma questo breve filmato dimostra quanto sia facile smontare le sue bugie.

 

Anil Agarwal e la miniera nella terra dei Dongria Kondh

Alla fine, il governo indiano si è rifiutato di rilasciare la autorizzazioni necessarie per l’apertura della miniera di Agarwal nella terra dei Dongria.

“Posso solo promettere che cominceremo i lavori solo quando avremo l’autorizzazione piena della Corte e della popolazione” dichiarò Agarwal nel 2008 all’Assemblea annuale degli azionisti.

Nel gennaio 2009, Agarwal disse che l’attività mineraria sarebbe cominciata “entro un mese o due”.

Infine, nell’agosto 2010 ribadì: “Noi rispettiamo la legge. Cominceremo a scavare solo quando, e se, avremo il 100% delle autorizzazioni dalle autorità competenti.”h2. Dal web

* Il sito web di Vedanta
* Il sito web di Sterlite Industries
* The Guardian, GB – ‘Minacciata la miniera indiana di Vedanta’

Dal sito di Survival

*Film: Mine – Storia di una montagna sacra
*‘Dietro le bugie’: L’offensiva mediatica di Vedanta
*La campagna ‘Il progresso può uccidere’


Iscriviti alla newsletter

La nostra straordinaria rete di sostenitori e attivisti ha giocato un ruolo fondamentale in tutte le conquiste degli ultimi 50 anni. Iscriviti subito per ricevere aggiornamenti e partecipare alle azioni urgenti.