India: la montagna sacra dei Dongria Kondh è di nuovo in pericolo

"Grazie alla loro determinazione e tenacia i Dongria hanno vinto, guadagnandosi il plauso internazionale. Sono stati da ispirazione per i popoli indigeni del paese e del mondo (foto d’archivio). "
"Grazie alla loro determinazione e tenacia i Dongria hanno vinto, guadagnandosi il plauso internazionale. Sono stati da ispirazione per i popoli indigeni del paese e del mondo (foto d’archivio). "

© Survival

I Dongria Kondh rischiano di dover ricominciare la lotta contro il progetto di una miniera nella loro montagna sacra: le autorità dello stato di Odisha stanno infatti, di nuovo, spingendo un’importante operazione mineraria per estrarre bauxite dalle colline di Niyamgiri. Questo, nonostante il progetto – che causerebbe ingenti danni ambientali e distruggerebbe le comunità indigene della regione – sia già stato archiviato due anni fa, a seguito di una decisione della Corte Suprema.

I Dongria sono stati infatti consultati con un referendum richiesto dalla Corte Suprema e hanno votato all’unanimità contro la miniera. Il voto, che ha portato alla cancellazione del progetto, è arrivato a seguito delle proteste locali e internazionali. Oggi, però, lo stato di Odisha si sta muovendo per ripristinare i suoi progetti di una miniera per rifornire la vicina raffineria di alluminio della britannica Vedanta Resources. Simili operazioni si sono già rivelate disastrose per le comunità indigene in altre aree dell’India.

Per i Dongria Kondh, una tribù dell’India orientale, le colline di Niyamgiri sono la terra ancestrale, sacra. Dipendono da esse non solo per sopravvivere, ma anche per la loro identità e lo stile di vita.

Oggi la tribù si trova a dover denunciare ancora una volta questa minaccia. “Non permetteremo che venga realizzata alcuna attività mineraria a Niyamgiri, costi quel che costi” ha dichiarato Mukuna Sikaka.

Survival International ha guidato la campagna internazionale contro la miniera e ora fa appello alle autorità indiane affinché mantengano la loro promessa e rispettino la volontà dei Dongria Kondh, che saranno i più colpiti dall’attività estrattiva nel loro territorio.

“La sentenza della Corte Suprema ha riconosciuto il diritto dei Dongria Kondh a decidere delle attività minerarie nella loro terra” ha commentato oggi Stephen Corry, Direttore generale di Survival. “I Dongria hanno detto chiaramente di no. E allora perché lo stato di Odisha propone di riaprire la discussione sul futuro della miniera? L’India deve obbedire alla sua Corte Suprema e rispettare la decisione dei Dongria.”