Violento attacco armato contro una comunità Guarani. 13 agosto 2012

Il violento attacco ha lasciato i Guarani spaventati e arrabbiati, ma determinati a restare sulla loro terra.
Il violento attacco ha lasciato i Guarani spaventati e arrabbiati, ma determinati a restare sulla loro terra.

© Aty Guasu/Survival

Più di 50 uomini armati hanno sferrato un violento attacco contro una comunità di Guarani nel Brasile sud occidentale: hanno sparato, minacciato e, stando ad alcune fonti, anche rapito uno dei loro leader.

Le violenze sono cominciate venerdì, dopo che una comunità guarani aveva rioccupato parte della sua terra ancestrale, oggi occupata dagli allevatori.

Un portavoce guarani ha raccontato che 50 uomini armati hanno circondato circa 400 Indiani, e che facendo fuoco contro di loro ridevano e gridavano: “Voi Indiani! Oggi nessuno di voi uscirà vivo di qui!

Contro i Guarani, donne e bambini compresi, sarebbero stati sparati centinaia di colpi, e per sfuggire all’attacco, molti si sono rifugiati nella foresta.

I Guarani raccontano che uno dei loro leader, un uomo sulla cinquantina, è stato preso dai sicari e scaraventato su una macchina. Da allora non è più stato visto, ma sono stati trovati resti bruciati di alcuni dei suoi indumenti.

I colpi sono cessati solo ore dopo, quando un veicolo della polizia è arrivato sulla scena. Non è stato effettuato nessun arresto.

In attesa che il governo mappasse la loro terra e gliela restituisse, i Guarani della comunità di Arroio Korá hanno continuato a vivere in campi di fortuna ai margini della strada o in riserve sovraffollate.

Non potendo sopportare oltre quelle spaventose condizioni di vita, venerdì, dopo due giorni di preghiere e rituali tradizionali, i Guarani hanno deciso di fare ritorno alla loro terra ancestrale.

“Siamo circondati da sicari” ha dichiarato sabato un membro della comunità. “Potrebbero attaccarci ancora. Potrebbero ucciderci tutti.”

In novembre, il leader guarani Nísio Gomes fu ucciso dai sicari mentre la sua comunità rioccupava parte della sua terra. Gli uomini armati se ne andarono con il suo corpo, che deve ancora essere trovato. In relazione a questo omicidio, recentemente sono stati arrestati diciotto uomini.

I Guarani e Arroio Korá sono spaventati ma risoluti: “Non resteremo in silenzio di fronte agli omicidi… e alla violazione dei nostri diritti umani e indigeni”.

 

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