I Guarani del Brasile stanno soffrendo terribilmente per la perdita quasi totale delle loro terre e gli attacchi violenti dei coloni.
Per i Guarani, la terra è origine di ogni forma di vita. Ma il loro territorio è stato completamente invaso e devastato da allevatori e imprenditori agricoli.
I loro leader vengono assassinati, e i loro bambini muoiono di fame. A centinaia si sono tolti la vita.
I Guarani del Brasile stanno soffrendo terribilmente per la perdita quasi totale delle loro terre. Ondate successive di deforestazione hanno convertito quelle che un tempo erano i loro fertili territori ancestrali in un fitto tessuto di ranch e piantagioni di soia e canna da zucchero destinata ai biocombustibili. “Mato Grosso” significa “foresta fitta” ma degli alberi non c’è più traccia.
Negli ultimi quindici anni, anche le poche terre che i Kaiowá cercavano disperatamente di conservare sono state dimezzate e, oggi, misurano meno di 25.000 ettari. Le loro comunità vivono ammassate in anguste riserve istituite dal governo ai margini delle città. A Dourados, 12.000 Guarani vivono in soli 3.000 ettari.
Questi minuscoli appezzamenti non sono sufficienti a sostentarli attraverso la caccia, la pesca e l’agricoltura tradizionali. I bambini soffrono quindi gravi forme di malnutrizione.
Per sopravvivere, adulti e ragazzi sono costretti a cercare lavoro come manovalanza stagionale nelle piantagioni di canna da zucchero e nelle distillerie d’alcol che circondano i loro territori.
I Guarani del Mato Grosso do Sul soffrono anche razzismo, discriminazione e altissimi livelli di persecuzione da parte delle forze di polizia. Si stima che oggi ci siano oltre 200 Guarani in carcere, intrappolati in un sistema legale che non capiscono, con limitatissimo o nessun accesso all’assistenza legale.
Alla maggior parte di loro non vengono forniti interpreti. Per effetto di questa situazione, sono stati condannati molti innocenti mentre ad altri sono state inflitte condanne eccezionalmente severe per reati minori.
Senza più terra, perseguitati e privi di speranze e prospettive, tra i Guarani dilagano i suicidi a ritmi che non hanno uguali in tutto il Sud America. Negli ultimi vent’anni, oltre 518 Guarani Kaiowá si sono suicidati; molti erano ragazzi. La più giovane, Luciane Ortiz, aveva solo 9 anni.
Il tuo sostegno è vitale per la sopravvivenza dei Guarani. Ecco cosa puoi fare:
Scrivi al governo brasiliano
utilizzando la lettera-modello di Survival
Sostieni la campagna di Survival per i Guarani. Ogni euro raccolto aiuterà i Guarani a difendere i loro diritti umani, a riconquistare le terre ancestrali, a difendere le loro vite, a ripristinare i loro orti. Nessun importo sarà mai troppo piccolo.
Scrivi all’ambasciata brasiliana in Italia
Per altre forme di collaborazione, contatta Survival