Survival chiede ai turisti di boicottare il "safari umano”

Due donne Jarawa sulla Trunk Road delle Andamane. La strada è stata aperta illegalmente attraverso la Riserva Tribale Jarawa e rischia di introdurvi malattie verso cui gli indigeni non hanno difese immunitarie.
Due donne Jarawa sulla Trunk Road delle Andamane. La strada è stata aperta illegalmente attraverso la Riserva Tribale Jarawa e rischia di introdurvi malattie verso cui gli indigeni non hanno difese immunitarie.
© Salomé/Survival

Survival International chiede oggi ai turisti di boicottare la strada principale delle isole Andamane, in India, una strada illegale che attraversa la terra della tribù minacciata degli Jarawa.

La Andaman Trunk road è non solo illegale perchè rimasta aperta nonostante la Corte Suprema dell’India ne abbia ordinato la chiusura nel 2002, ma è anche estremamente pericolosa per gli Jarawa, una tribù composta da soli 365 individui.

I cacciatori-raccoglitori Jarawa sono in contatto amichevole con l’esterno solo dal 1998, e rischiano di essere contagiati dai turisti che portano malattie verso cui essi non hanno difese immunitarie. Un’epidemia potrebbe essergli fatale.

Ogni mese sono migliaia i turisti, indiani e internazionali, che percorrono questa strada. Le regole che dovrebbero proteggere gli Jarawa sono infrante quotidianamente e la loro riserva si è trasformata in un vero e proprio parco per il safari umano.

Una donna Jarawa ritorna nella foresta dopo aver raccolto cibo ai margini della riserva della tribù.
Una donna Jarawa ritorna nella foresta dopo aver raccolto cibo ai margini della riserva della tribù.
© Survival

Le compagnie turistiche e gli autisti “attirano” gli Jarawa con biscotti e dolciumi. Un turista ha descritto così la sua esperienza: “Il viaggio nella riserva tribale era come un vero e proprio safari: stavamo nel mezzo della foresta tropicale in attesa di vedere gli animali selvaggi, ovvero, per essere specifici, gli Jarawa”.

I più attratti dal cibo lanciato dai veicoli sono i bambini della tribù: diversi di loro sono rimasti coinvolti in incidenti stradali, uno ha perso una mano.
Alla campagna di boicottaggio di Survival si è unita anche la SEARCH, un’organizzazione locale andamanese che difende i diritti degli Jarawa.

“Oggi chiediamo a tutti i turisti di boicottare la strada che percorre le Andamane, tenuta aperta dall’amministrazione locale in palese sprezzo dell’ordine della Corte Suprema dell’India, che nove anni fa ne ha intimato la chiusura” ha detto Stephen Corry, direttore generale di Survival. “Nonostante le direttive, i turisti continuano ad invadere il territorio degli Jarawa mettendo a rischio le loro vite e trattandoli come animali in uno zoo. Se la situazione non migliorerà, lanceremo un boicottaggio del turismo in tutte le Isole Andamane”.

Note agli editori:

Le Isole Andamane sono una meta turistica sempre più popolare, conosciuta per le sue meravigliose spiagge.

Dopo una campagna lanciata da Survival con successo lo scorso anno, diversi tour operator hanno smesso di promuovere escursioni nella riserva degli Jarawa. Tuttavia autisti indipendenti e altre compagnie continuano a usare la terra nativa degli Jarawa come un parco safari.

In passato, Survival ha condotto una campagna anche contro il controverso Barefoot resort, sorto proprio sul confine della riserva jarawa. Al momento il villaggio è chiuso, in attesa di una sentenza della Corte Suprema dell’India.