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| Foto della tribù incontattata scattata lo scorso anno nell’Amazzonia brasiliana, vicino al confine brasiliano. © © Gleison Miranda/FUNAI |
Dall’ufficio del Procuratore Generale brasiliano giunge la notizia che alcuni gruppi di Indiani isolati dell’Amazzonia sono messi a serio rischio d’estinzione dalla presenza di una superstrada che attraversa lo stato di Rondônia fino alla frontiera boliviana.
L’ufficio del Procuratore Generale ha condannato il Dipartimento alle Infrastrutture e ai Trasporti per aver violato le leggi sulle licenze ambientali e ha ordinato la sospensione immediata dei lavori d’asfaltatura sulla strada BR-429. Secondo il procuratore, il dipartimento non ha tenuto conto dell’impatto che la strada avrà sui popoli indigeni della regione.
La nuova superstrada corre attraverso la municipalità di São Miguel do Guaporé dove, secondo il dipartimento governativo agli affari indigeni, il FUNAI, “gruppi numerosi di Indiani vivono nell’area interessata dalla BR-429”.
Tari, un leader indiano Amondawa, deplora: “Non avrei mai immaginato che un giorno São Miguel sarebbe stata trasformata in pascoli e che la foresta in cui ho camminato per tutta la vita sarebbe un giorno scomparsa completamente”.
L’ufficio del Procuratore Generale teme che la strada possa incrementare l’estrazione illegale di risorse naturali dalle aree protette e provocare scontri tra i popoli indigeni e coloro che invadono il loro territorio. Negli scontri, allerta l’ufficio, potrebbero morire molti Indiani isolati.
Secondo il Procuratore Federale Daniel Fontenele, la superstrada avrà un impatto diretto sugli Indiani incontattati Jurureí e potrebbe condurre a contatti tra la tribù e gli esterni.
Il territorio indigeno Massacó, abitato unicamente da Indiani isolati appartenenti probabilmente alla tribù dei Sirionó, è un’altra area messa a rischio di invasione.
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