Nello stato brasiliano di Roraima, la polizia federale brasiliana ha arrestato ieri 35 persone sospettate di appropriazione indebita di fondi appartenenti alla Fondazione Sanitaria Nazionale (Funasa).
In Roraima, la Funasa è responsabile dell'assistenza sanitaria degli Indiani Yanomami brasiliani. Dal 1999 fino al 2004, gli Yanomami avevano provveduto da soli alle proprie cure mediche mediante progetti autogestiti, sostenuti da Survival e da una ONG locale. Nel 2004, però, con un decreto legislativo il governo brasiliano ha tolto loro l'autonomia. Da quando la salute indigena è tornata nelle mani della Funasa, le spese sanitarie sono duplicate mentre le malattie sono aumentate vertiginosamente.
Il leader degli Yanomami Davi Kopenawa ha commentato oggi: “Devono catturare il pesce grosso a Brasília. A Roraima i pesci sono piccoli ma lo aiutano a rubare. Devono arrestare il presidente della Funasa e il direttore della Fondazione Universitaria di Brasília. Queste persone hanno grandi occhi, pance piene e stanno rubando denaro ai popoli indigeni del Brasile”.
Si stima che i funzionari abbiano sottratto oltre 13 milioni di euro.
“E in effetti, “ha confermato Francesca Casella, direttrice di Survival Italia, “una delle situazioni più drammatiche con cui i popoli indigeni si sono dovuti confrontare sotto il governo Lula è il grave peggioramento della loro situazione sanitaria. Le piccole strutture locali sono state progressivamente desautorate e private di risorse vitali, mentre la Funasa ha continuato a disperdere il denaro e le sue responsabilità in una rete di appalti e subappalti che hanno facilitato irregolarità amministrative e ingiustificati aumenti di costi. Affidata a istituzioni lontane dal territorio e prive di capacità operativa d'intervento, come la Fondazione universitaria di Brasília, dal 2004 l'assistenza ha cominciato a degradarsi in modo generalizzato nonostante l'assegnazione di un budget di 3 volte superiore a quello degli anni precedenti.“
Per ulteriori informazioni sulla situazione sanitaria degli Indiani del Brasile e il Programma di accelerazione della crescita sociale indigena (il PAC Indigeno) annunciato il 21 settembre scorso dal presidente Lula, clicca qui.
Davi ha parlato da Berlino, dove si è recato per incontrare un gruppo di importanti uomini politici e chiedere loro di ratificare la Convenzione ILO 169.
Per ulteriori informazioni:
Francesca Casella – 02 8900671 – ufficiostampa@survival.it
Oppure Miriam Ross: Tel 0044 207 6878734
Email: mr@survival-international.org
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