Sospeso lo sfratto dei Boscimani 29 maggio 2013

"Il governo del Bostwana ha cercato più volte di sfrattare i Boscimani dalla loro terra, ma molti si sono fermamente rifiutati di lasciare i territori ancestrali"
"Il governo del Bostwana ha cercato più volte di sfrattare i Boscimani dalla loro terra, ma molti si sono fermamente rifiutati di lasciare i territori ancestrali"

© Dominick Tyler

I Boscimani di Ranyane, nel Botswana meridionale, hanno ottenuto dal tribunale un’ordinanza di sospensione degli sfratti che le autorità locali avevano in previsione per martedì scorso.

Martedì 28 maggio, infatti, la Corte Suprema del Botswana ha stabilito la sospensione del processo fino a metà giugno, momento in cui i Boscimani dovranno tornare in tribunale per difendere la loro terra.

Le autorità governative erano già arrivate a Ranyane per sfrattare i Boscimani, alcuni di loro sono anziani che affermano di essere nati là.

L’area si trova all’interno di un cosiddetto “corridoio ecologico-faunistico”: ai Boscimani è stato detto che la presenza delle loro comunità impedisce agli animali di spostarsi liberamente.

“Per favore, ringraziate tanto i vostri sostenitori per aver scritto al governo” ha dichiarato oggi a Survival un Boscimane di Ranyane. “Le autorità sono arrivate per portare via la mia gente ma ci siamo rifiutati di andarcene. Torneremo in tribunale per difendere la nostra terra”.

Survival continuerà a sostenere la decisione dei Boscimani di Ranyane di rimanere nella terra ancestrale.

 

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