
“Il fatto di aver chiamato gli Indiani “selvaggi “ per moltissimi anni, non ne ha mai reso tale nemmeno uno”. Luther Standing Bear, Sioux Lakota.
Molto spesso, per descrivere i popoli indigeni vengono usati termini come “primitivi” o
“uomini dell’età della pietra”: parole che rafforzano la falsa idea che questi popoli siano rimasti immutati per generazioni. Questa percezione, che risale all’epoca coloniale, è non solo scientificamente sbagliata ma è anche pericolosa perché alimenta pregiudizi utilizzati ancora oggi per legittimare la violazione dei loro diritti.
In realtà, tutte le società umane, sebbene in modi differenti, evolvono nel tempo, adattandosi costantemente a un ambiente in perenne trasformazione: così è anche i popoli tribali, che non sono meno moderni o contemporanei di quanto lo siamo noi. Essi semplicemente hanno stili di vita “diversi” dal nostro, ma altrettanto sofisticati.
Riferirsi al mondo dei popoli indigeni come al “paleolitico” significa sostenere, spesso inconsapevolmente, che le loro società non siano in alcun modo evolute (al contrario delle nostre) e che abbiano pertanto bisogno di aiuto per “svilupparsi” e “civilizzarsi”. Quante volte, per esempio, governi e multinazionali hanno costretto i popoli tribali a sedentarizzarsi o a cambiare vita “per il loro bene”, per “aiutarli a stare al passo” col resto del mondo? Gli effetti di queste interferenze, che costituiscono una grave violazione del loro diritto di decidere liberamente del proprio futuro, sono sempre catastrofici: povertà, alcolismo, prostituzione, morte e malattia.
Survival ha lanciato una grande campagna internazionale volta a sensibilizzare giornalisti, editori, politici e opinione pubblica sull’uso consolidato ma pericoloso di questa terminologia.
Se ti capita di leggere libri o articoli che parlano dei popoli indigeni e tribali come di uomini “primitivi”, non esitare a far conoscere la tua opinione ai giornalisti e agli editori, e informa subito Survival. Puoi inviare loro una lettera oppure una e-mail utilizzando il testo suggerito qui sotto oppure scriverne uno tuo personale: