Appello dei popoli indigeni a James Cameron

8 febbraio 2010

L’annuncio a James Cameron pubblicato oggi 8 febbraio sulla rivista cinematografica Variety. © Survival

Questa pagina è stata creata nel 2010 e potrebbe contenere un linguaggio ormai obsoleto.

Survival International, l’organizzazione che difende i diritti dei popoli indigeni, ha rivolto un appello al regista del film Avatar, James Cameron, a nome della tribù dei Dongria Kondh dell’India. Lo ha fatto con un annuncio pubblicato oggi, 8 febbraio, su Variety, la rivista dell’industria cinematografica.

Nell’appello, Survival chiede a Cameron di aiutare la tribù dei Dongria Kondh dello stato di Orissa (India), la cui storia è incredibilmente simile a quella dei Na’vi di Avatar. Ecco il testo dell’annuncio:

Appello a James Cameron
Avatar non è solo fantasia… è anche realtà.
La tribù dei Dongria Kondh, in India, sta combattendo per difendere la sua terra da una compagnia mineraria determinata a distruggere la sua montagna sacra.
La prego, aiuti i Dongria.

Noi abbiamo visto il suo film – ora lei guardi il nostro:
https://www.survival.it/film/mine

Il filmato di Survival dura 10 minuti e si intitola “Mine: storia di una montagna sacra”. La voce narrante dell’edizione italiana è quella di Claudio Santamaria, testimonial dell’associazione, e illustra la difficile situazione dei Dongria.

I Dongria vivono sulle colline di Niyamgiri nello stato di Orissa, in India. La compagnia Vedanta Resources, una delle 100 società più capitalizzate quotate al London Stock Exchange (FTSE-100), è determinata a estrarre bauxite (alluminio grezzo) dal ricco giacimento che si trova nella loro montagna sacra. Il proprietario di maggioranza della Vedanta è il miliardario indiano Anil Agarwal.

I Dongria e altri gruppi Kondh che abitano nella zona si stanno opponendo alla Vedanta e sono determinati a impedire che Niyamgiri sia trasformata in una desolata zona industriale. Altri gruppi Kondh stanno già soffrendo a causa di una raffineria di bauxite costruita e gestita dalla Vedanta alle pendici delle colline.

“Esattamente come i Na’vi descrivono la foresta di Pandora come il ‘loro tutto’ ha commentato oggi Stephen Corry, Direttore Generale di Survival International, “allo stesso modo, per i Dongria la vita e la terra sono sempre state profondamente interconnesse. Al di là dei lemuri multicolori, dei cavalli dalle lunghe proboscidi e degli androidi, la storia di Avatar si sta svolgendo proprio oggi nelle colline di Niyamgiri.

“Come quella dei Na’vi, anche la vita dei Dongria Kondh è in pericolo perché le loro terre sono pronte ad essere trasformate in un sito minerario dalla Vedanta Resources che non si fermerà davanti a nulla pur di raggiungere i suoi obiettivi. La miniera distruggerà le foreste da cui i Dongria Kond dipendono e farà a pezzi le vite di migliaia di altri Kondh che risiedono nell’area.”

“Spero veramente che James Cameron voglia unirsi alla lotta dei Dongria, per salvare la loro montagna sacra e garantire il loro futuro.”

Nel frattempo, venerdì scorso la Chiesa Anglicana ha annunciato la straordinaria decisione di disinvestire dalla Vedanta Resources sulla base di valutazioni etiche. “La Vedanta non ha mostrato il livello di rispetto per i diritti umani e le comunità locali che ci saremmo aspettati” ha commentato la Chiesa, “e temiamo non lo farà nemmeno in futuro.” […] Mantenere investimenti nella Vedanta sarebbe incoerente con la politica degli investimenti etici della Chiesa.” Survival stava sollecitando la Chiesa in tal senso da oltre un anno.

Per l’immagine e la credibilità del gigante minerario si tratta di un altro colpo devastante.

Dongria Kondh
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