Misteriosa epidemia uccide tribù contattata di recente 6 aprile 2014

Parojnai Picanerai in salute nel giorno in cui fu contattato nel 1998 (a sinistra) e gravemente affetto da una malattia simile alla tubercolosi nel 2007 (a destra).
Parojnai Picanerai in salute nel giorno in cui fu contattato nel 1998 (a sinistra) e gravemente affetto da una malattia simile alla tubercolosi nel 2007 (a destra).

© V. Regehr/Survival

Una misteriosa epidemia sta uccidendo i membri di una tribù sudamericana entrata recentemente in contatto con il mondo esterno. A denunciarlo è Survival International in occasione della Giornata Mondiale della Salute, che si celebra il 7 aprile.

Gli Ayoreo-Totobiegosode del Paraguay stanno morendo a causa di una malattia simile alla tubercolosi che non viene rilevata dagli esami medici. I membri della tribù sono costretti ad uscire dalla loro foresta perché gli allevatori di bestiame bruciano e radono al suolo il territorio.

L’epidemia mortale che minaccia di sterminare gradualmente tutti gli Ayoreo contattati recentemente, potrebbe avere conseguenze fatali anche per i loro parenti che si mantengono nascosti nella foresta. Sono gli ultimi Indiani incontattati sopravvissuti al di fuori del bacino amazzonico.

Da quando sono stati costretti a uscire dalla foresta (alcuni lo hanno fatto anche nel 2004), quasi tutti gli Ayoreo-Totobiegosode soffrono di rare malattie respiratorie.

Ibore Picanerai in salute nel giorno in cui fu contattata nel 1998 (a sinistra) e gravemente affetta da una malattia simile alla tubercolosi nel 2007 (a destra). È morta nel 2009.
Ibore Picanerai in salute nel giorno in cui fu contattata nel 1998 (a sinistra) e gravemente affetta da una malattia simile alla tubercolosi nel 2007 (a destra). È morta nel 2009.

© Survival International

Come le altre tribù incontattate, gli Ayoreo non hanno difese immunitarie verso le malattie importate dall’esterno.

Secondo gli esperti locali, spesso gli esami per la tubercolosi a cui gli Ayoreo vengono sottoposti risultano negativi anche se i sintomi sono gli stessi; per questo molti Ayoreo non ricevono i medicinali necessari per le cure.

Chiri Etacore in salute nel 2000 (a sinistra) e gravemente affetto da una malattia simile alla tubercolosi nel 2011 (a destra). È morto nel 2013.
Chiri Etacore in salute nel 2000 (a sinistra) e gravemente affetto da una malattia simile alla tubercolosi nel 2011 (a destra). È morto nel 2013.

© R. Suter/Survival

L’ultimo membro della tribù ucciso da questa malattia respiratoria, Chiri Etacore, era uscito dalla foresta nel 1986, ed è morto lo scorso ottobre.

Alcuni parenti incontattati degli Ayoreo vivono ancora nascosti nella foresta. Se il governo del Paraguay non indagherà e prenderà provvedimenti in merito a questa misteriosa malattia, il loro futuro si prospetta cupo.

“È assurdo che il governo del Paraguay non faccia nulla per proteggere il territorio degli Ayoreo” ha dichiarato Nixiwaka Yawanawá, un Indiano amazzonico che si è unito a Survival per difendere i diritti indigeni. “Queste malattie stanno facendo un massacro, e si tratta di un vero crimine che si sta compiendo sotto gli occhi del mondo. Il governo deve agire subito per impedire la catastrofe.”

Nguiejna Etacoro in salute nel giorno in cui fu contattata nel 2004 (a sinistra) e affetta da una malattia simile alla tubercolosi nel 2007 (a destra). Oggi è gravemente malata.
Nguiejna Etacoro in salute nel giorno in cui fu contattata nel 2004 (a sinistra) e affetta da una malattia simile alla tubercolosi nel 2007 (a destra). Oggi è gravemente malata.

© GAT/Survival

“Questa tragedia non sorprende. Quando i popoli isolati sono costretti a entrare in contatto con la società esterna, seguono subito malattie” ha commentato i il Direttore generale di Survival, Stephen Corry. “Questa è la prova che per i popoli tribali il contatto forzato non costituisce altro che una condanna a morte. Il governo non solo non sta facendo nulla per proteggere le vite degli Ayoreo incontattati, ma permette anche la distruzione totale della foresta del Chaco da parte degli allevatori brasiliani. Il Paraguay deve agire subito per proteggere le vite degli ultimi Indiani incontattati sopravvissuti al di fuori del bacino amazzonico.”

 

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